Rio 2016: tanta fatica e nessun oro

Il mio resoconto della seconda settimana olimpica è un estratto di notizie apprese attraverso la televisione tedesca e la rete. Il rovescio della medaglia – è il caso di dire – della mia settimana di vacanza in Germania è stata l’assenza da spettatore TV in tutti gli storici appuntamenti: i miei sensi di colpa sembrano una causa dei mancati traguardi.

Cominciando dalla vasca, gli onori vanno al Setterosa che, oltre ogni pronostico della vigilia, ha raggiunto una gloriosa medaglia d’argento.

pallanuoto donne

Giulia Gorlero, Chiara Tabani, Arianna Garibotti, Elisa Queirolo, Federica Radicchi, Rosaria Aiello, Tania Di Mario, Roberta Bianconi, Giulia Emmolo, Francesca Pomeri, Aleksandra Cotti, Teresa Frassinetti, Laura Teani. Allenatore: Fabio Conti

Percorso netto delle italiane che hanno vinto tutte le gare ad eccezione della finale contro le pluricampionesse americane. Le statunitensi hanno conquistato la medaglia in tutte le edizioni olimpiche: argento a Sydney 2000 e Pechino 2008, bronzo ad Atene 2004 col Setterosa campione e oro a Londra 2012. Risultato finale USA 12 – Italia 5.
Lascia la pallanuoto Tania di Mario, 37 anni e 378 presenze in azzurro, già in acqua nell’oro olimpico 2004.

Non potevano fare di più gli uomini. Distrutti in semifinale dalla Serbia (che poi vincerà l’oro contro la Croazia per 12-7) con il punteggio di 10 – 8 (ma con un eloquente parziale iniziale di 6-0), l’Italia si inserisce nel podio che altrimenti sarebbe stato tutto slavo. La medaglia di bronzo è vinta contro il Montenegro per 12-10.Rispetto a Londra 2012 si resta sul podio anche se si scende di un gradino. La formazione: Tempesti, F. Di Fulvio, N. Gitto, Figlioli, A. Fondelli, Velotto, Nora, Gallo, C. Presciutti, Bodegas, Aicardi, N. Presciutti, Del Lungo.
Lascia la nazionale Stefano Tempesti, alla quinta olimpiade.

Anche quest’anno la pallavolo si ferma sul più bello. Ancora una medaglia d’argento, ancora una sconfitta contro il Brasile (3-0) che era stato battuto nel girone eliminatorio e sembrava quasi fuori dal torneo. I parziali dei set, 25-22; 28-26; 26-24, danno almeno l’idea della lotta punto a punto.

Rio: Olympic Games 2016

Non so quanti a inizio Olimpiade pensavano a questo risultato, ma resta un po’ di rabbia per quell’oro che è sfuggito così come ad Atene 2004. (Formazione: I. Zaytzev, O. Juantorena, S. Giannelli, F. Lanza, E. Birarelli, O. Antonov, S. Buti, M. Colaci, M. Piano, L. Vettori, S. Rossini, P. Sottile). A Ivan Zaytzev l’onore della battuta più potente mai registrata in un torneo olimpico:  127 km/h nel quarto di finale contro l’Iran.

Ultima celebrazione per il duo di beach volley Daniele Lupo e Paolo Nicolai che hanno vinto l’argento di specialità sconfitti in finale – anche loro – dai brasiliani Shmitt e Cerutti. Anche in questo caso la lettura dei parziali, 21-19, 21-17, è la testimonianza di una partita giocata alla pari. E’ stato l’unico evento che ho visto in tv nell’alba di Lüneburg e non sono riuscito a comprendere perchè la finale di uno degli sport estivi per eccellenza sia stata fatta svolgere a mezzanotte e, per di più, sotto un violento acquazzone.

lupo-nicolai

Per chiudere questa cronistoria olimpica, non posso non ricordare l’ultima olimpiade dell’uomo più veloce di sempre. Usain Bolt ha confermato per la terza volta i suoi titoli olimpici: 100 m, 200 m e 4X100 m, traguardo mai raggiunto da nessun atleta.

usain bolt

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