Budapest, settembre 2015

Budapest, zrinyi utca

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E rieccomi anche a Budapest, 20 anni dopo e con nessun ricordo della precedente esperienza. Ricordavo solo che, avendola vista subito dopo Praga, l’avevo trovata meno attraente ma con la gente più simpatica. Mentre vorrei evitare il paragone con la capitale ceca (sono due città molto diverse), devo ammettere che o il carattere degli abitanti di Budapest è cambiato drasticamente in meno di una generazione, oppure ricordavo molto male: qui non sorride quasi nessuno e nei negozi e ristoranti a stento ti dicono “buongiorno…prego…”. Peccato, perché in quattro giorni di sole di fine estate (temperature intorno ai 26°C) questa città è apparsa in tutto il suo splendore e la sua vivibilità. Aggiungendo una serie di manifestazioni culturali in varie parti della città, si può capire come abbiamo ridotto al minimo le visite ai monumenti. Ma meglio così: un motivo per tornarci presto.

Come arrivare dall’aeroporto e costi del trasporto pubblico.

Ci sono diversi modi per raggiungere Budapest dall’aeroporto Ferenc Liszt.
Se il vostro gruppo di viaggio è composto da almeno 3 persone, allora può essere molto vantaggioso il bus shuttle che vi conduce direttamente in hotel.
Il trasporto pubblico offre 2 alternative.
Il bus 200E vi porta alla prima fermata utile della metro (linea 3, rossa). Si può comprare il “transfer ticket” (530 HUF = meno di 2€ al cambio attuale; il rapporto di conversione è circa 280 HUF = 1€) che consiste di due biglietti separati che vanno obliterati nell’ordine giusto e conservati assolutamente fino a fine percorso.
Oppure c’è il bus 900 vi porta allo scambio con altre linee di bus che vi conducono in città.

Per il trasporto urbano ci sono diverse alternative: biglietto singolo (350 HUF), biglietto singolo fino a 3 fermate (300 HUF), carnet 10 biglietti (3000 HUF), pass di 24h (1650 HUF), pass di 24h per gruppi (3300 HUF), pass di 72h (4150 HUF) per indicarne alcuni.
A questi si aggiunge la Budapest Card, che prevede trasporti gratis in città e sconti (piccoli) a qualche museo e alcuni (pochi) ingressi gratis.Non ricordo se la Budapest Card vale anche per il trasporto dall’aeroporto.

Persi tra tante alternative e per niente aiutati dalla disponibilità (nulla) dell’addetto alle informazioni all’aeroporto, decidiamo di pagare il transfer ticket per raggiungere il centro e poi prendere un carnet di 10 biglietti (da dividere in due) del quale avanzeranno, a fine viaggio, ancora 4 biglietti.

chiesa mattia corvino e bastione pescatori (4)

La visita

Budapest è, come Praga, divisa in due da un fiume. Qui scorre il Danubio che quindi ritrovo due mesi dopo la mia passeggiata estiva in bicicletta.
La parte intorno al palazzo reale e al famoso bastione dei pescatori è la vecchia Buda; dall’altra parte c’è Pest dove ci sono la maggior parte delle attrazioni. La città di Budapest è dotata di un buon sistema di trasporto pubblico. E’ comunque piccola e sia Buda che Pest si visitano bene a piedi, soprattutto con il bel tempo soleggiato del nostro soggiorno.

In alcuni casi il trasporto pubblico è esso stesso un’attrazione. La linea 1 della metropolitana è stata la prima ferrovia sotterranea del continente (fu aperta nel 1896): Francesco Giuseppe, re di Ungheria e imperatore d’Austria, viaggiò nella sua carrozza imperiale. La linea M1, insieme alla via Andrassy Utca, sono patrimonio mondiale dal 2002.
Ma ci sono altre cose interessanti. Ad esempio la piccola funicolare a vapore nei pressi del palazzo reale, con carrozze di prima e seconda classe. Belle vetture, ma peccato che il prezzo sia un po’ alto considerato anche il minuto di tragitto. I tram seguono spesso itinerari molto scenografici lungo il Danubio; ogni tanto potete anche trovare tram e bus che risalgono a 100 anni fa.

La città sembra in ottima forma, sia come decoro che come sicurezza. Questo nonostante quanto si sia visto in tv nei giorni precedenti per la questione dei migranti provenienti dal confine serbo.
Ci sono diversi percorsi che conducono lungo vedute talvolta pittoresche talvolta eleganti, per cui una visita di quattro giorni dovrebbe essere la permanenza minima.

Considerato l’arrivo in centro intorno alle ore 20 e la vicinanza alla collina del castello, la nostra visita comincia con una romantica e tranquilla passeggiata proprio da quelle parti. Intorno alle 21 c’è poca gente, si può entrare gratis nel piccolo tratto a pagamento dei bastioni e si gode di un ottima veduta sul parlamento illuminato e su Pest. Ci sono ancora alcuni bar e bistrot aperti per uno spuntino: noi ci fermiamo a prendere un panino con salsiccia in una (esosa) birreria con giardino a pochi passi dalla chiesa di Mattia Corvino.

chiesa mattia corvino_collina castello (2)Il giorno dopo riprendiamo proprio da qui per la visita alla stupenda chiesa di Mattia Corvino (ingresso a pagamento) e per fare  altre foto tra il bastione dei pescatori. Il bastione assume questo nome perché sorge sul luogo dove nel medioevo la corporazione dei Pescatori si incaricò di difendere la città. Il complesso di camminamenti, scale, balaustre e torricelle è noto a chiunque senta parlare di Budapest.
La chiesa di Mattia Corvino ha concluso un lungo e costosissimo periodo di restauro ed appare come nuova. Oggi, nella stupenda giornata di sole, spicca il contrasto tra il colore chiaro delle mura e il tetto dalle multicolori tegole in vetro. L’interno è altrettanto avvolgente: peccato che c’è tantissima gente che ti costringe a farti spazio. Da non perdere il giro alla balconata superiore, cui si accede attraverso le scale alla sinistra dell’altare.

La chiesa e il bastione sorgono nella città vecchia. Qui ci sono interessanti e pittoresche strade che si sviluppano da porta di Vienna verso il palazzo reale, oltre che alcuni musei importanti (la Galleria Nazionale per esempio). Quindi piuttosto che scendere le scale del bastione io suggerisco di procedere lungo Uri utca, la via dei Signori, elegante via medioevale ristrutturata negli anni 50 dello scorso secolo; oppure lungo una delle strade adiacenti, visto che c’è una passeggiata alberata lungo la cinta muraria. Procedendo verso il palazzo reale si trova anche un bel mercato vicino alla Galleria Nazionale Ungherese.

Noi saltiamo la visita al palazzo reale e ai suoi giardini perché c’è una festa gastronomica con ingresso a pagamento. Ci fermiamo all’altezza della bellissima e storica funicolare a vapore che conduce giù verso le rive del Danubio.
Scendendo i gradini che costeggiano la funicolare, ci si può dirigere a destra verso la collina Geller (con l’omonimo impianto termale) e a sinistra verso la zona di Corvin Ter, con un tratto pittoresco della via “Fou” lungo il giardino che divide la chiesa dei cappuccini dalla sala di concerti di Buda. Poco più avanti, superata la chiesa di Sant’Anna, si accede al tratto di lungo Danubio di Batthany Tér da cui si ha la migliore vista del Parlamento.

parlamento (3)

Per attraversare il fiume conviene finalmente utilizzare il ponte delle Catene. Non so se è sempre pedonale, ma posso supporre che siamo stati fortunati grazie a uno degli eventi cittadini del week end, occasione perfetta per godersi la passeggiata sopra queste bellissimo ponte.

La direzione è quella della basilica di Santo Stefano, tappa obbligatoria per chi visita Budapest: la sua cupola alta 96 metri è visibile da ogni parte della città; l’interno ospita la “sacra mano destra” del re Istvan.

collina del castello (7)

La via più nota di Budapest è di sicuro la lunga Vaci Utca che parte da Vorosmarty Ter. Sulla piazza si erge l’omonima statua simbolo dell’Ungheria unita e vi si affaccia un moderno centro commerciale, alcuni bar e la bella ma esosa pasticceria Garbeaud (una fetta di torta si aggira intorno ai 2400 Ft, ovvero un po’ meno di 10€!). Da qui si arriva fino al famoso mercato coperto centrale (bell’edificio, all’interno molti stand anche gastronomici ma non il miglior posto per una pausa pranzo) lungo svariati negozi di tutti i tipi e un po’ troppi ristoranti turistici tra cui è difficile riuscire a capire dove si possa mangiare in modo decente. C’è anche uno dei Frei Cafè, caffetteria che offre decine di caffè da tutto il mondo, generalmente molto appaganti.

Bagni GellertDall’altra parte del fiume si vede il monte Gellert. Noi evitiamo arrampicate (la giornata è calda) ma facciamo volentieri un giro intorno al complesso termale sbirciando le belle piscine esterne. Di fronte c’è la piccola e pittoresca chiesa della Grotta, costruita sul modello del santuario di Lourdes, costruzione interessante ma non particolarmente curata all’interno.

Altro itinerario interessante è quello lungo Andrassy utca, elegante via che attraversa tutta Pest arrivando fino al grande parco cittadino. Col tempo estivo e una serie di manifestazioni culturali per strada c’è poca voglia di visitare la Casa del Terrore e piuttosto facciamo visita all’Opera (2900Ft per poco più di 30′ di visita guidata). Sembra che per acustica sia inferiore solo all’Opera Garnier di Parigi e al Teatro Alla Scala di Milano. Inoltre l’imperatore Francesco Giuseppe, pur avendo donato un bel po’ di soldi per la sua costruzione, sarebbe venuto qui solo una volta (lasciando la rappresentazione a metà) perché infastidito dalla bellezza del teatro superiore a quella di Vienna. Si dice anche l’imperatrice Sissi sedesse nel palco più laterale per non essere vista dal pubblico. L’interno, seppur bello, non è comunque all’altezza dei teatri citati; le decorazioni in giallo sono stucchi dorati, il vero oro è solo nel palco reale.

Da Andrassy U. dipartono tre direzioni di visita.

Nagymezo Utca (3)Poco dopo l’Opera, dallo stesso lato, c’è Nagymezo Utca, nota come la “Broadway” di Budapest. Non lasciatevi ingannare dal nome: la via è piccolissima, ma ci sono alcuni bistrot e il teatro dell’Operetta sempre molto attivo.

Dall’altro lato, procedendo prima per un breve tratto  verso il parco degli Eroi, si va verso l’accademia di musica Ferenc Listz. Non l’abbiamo visitata (il costo è elevato e si accede solo a orari prestabiliti con visita guidata) ma le recensioni sono ottime, anche solo per l’architettura delle sale interne. La via alberata (kertesz Utca) è molto carina anche di sera ed è costeggiata da tantissimi ristoranti.

Procedendo lungo Andrassy U. si arriva infine al parco cittadino dietro Piazza degli Eroi. Altra manifestazione, stavolta ippica: la piazza è transennata e chiusa da tribune per gli spettatori.

castello Vajdahunyad_parco municipale (10)Un giro lungo ci porta nel parco: bel posto, nonostante il laghetto sia stato prosciugato per far posto ai box dello spettacolo ippico. Molto interessante e pittoresca è la parte intorno al castello Vajdahunyad, struttura fiabesca che non è un castello vero e proprio ma un insieme di edifici di vario stile. Se poi ci trovate anche una fiera gastronomica, allora niente di meglio che fermarsi qui in un tiepido pomeriggio di inizio autunno.

La passeggiata nel parco, dopo la pausa pranzo in cui proviamo il tipico Lepeny (una sorta di pasta di pizza ripiena di quello che volete, ma soprattutto carni e verdure), ci porta a sbirciare nei bagni Szechenyi, i più profondi e caldi di Budapest. Si può entrare nella sala di accoglienza e biglietteria e vi sarà data possibilità di vedere le piscine attraverso le finestre.

Mi sono annotato altri itinerari di visita.

Inutile suggerire una visita al Parlamento, anche solo da fuori. Il giorno della nostra (tentata) visita è coinciso con la chiusura per appuntamenti istituzionali. Attenzione per i biglietti: meglio comprarli on line perchè al botteghino potreste non trovarli. Il Parlamento affaccia su piazza Kossuth insieme ad altri importanti edifici a testimonianza dello sviluppo architettonico di Budapest tra il XIX e il XX secolo.

Poco a sud del Parlamento, lungo la riva del Danubio, c’è il monumento “Scarpe sul Danubio” a ricordo di un massacro di cittadini ebrei durante la seconda guerra mondiale.

Szabasdag Ter (6b)Andando dal Parlamento verso Vecsey Utca incontrerete il bel monumento a Imre Nagy e, procedendo, punterete verso l’elegante e ariosa Szabadsag Ter (piazza della libertà). La piazza è attorniata da eleganti edifici bianchi e l’ambasciata americana. Sul lato nord troverete, oltra a una statua di Reagan, l’obelisco dedicato all’Armata Rossa; all’angolo tra Aulich utca (lato nord-est), Hold u. e Bathory utca dovreste trovare la fiamma perpetua di Lajos Batthyany, una lampada a ricordo dell’omicidio del primo ministro ungherese Batthyany avvenuto nel 1849 per mano austriaca.

Un piacevole giardino conduce al lato sud, dove c’è il monumento delle vittime della Germania nazista (luglio 2014), quest’ultimo alquanto controverso e osteggiato duramente dalla comunità ebraica in quanto sembrerebbe nascondere le colpe dell’Ungheria nella collaborazione con i nazisti e le conseguenti deportazioni

Di questi tempi c’è anche una divertente fontana a sensore che si spegne al passaggio delle persone. Poco oltre October 6 utca è una piacevole strada che conduce verso Vaci utca.

Altro itinerario poco “ragionato” perchè un po’ a margine degli usuali giri e l’area intorno al Museo Nazionale Ungherese. Non l’abbiamo visitato per ragioni di tempo, ma se passate da qui vale la pena fare due foto al bell’edificio neoclassico e al suo giardino. Intorno ci sono biblioteche e palazzi (Pollack Ter) e la zona nel complesso è molto elegante, silenziosa e meno turistica.

Da qui, per ritornare nel centro di Pest, potreste seguire la direzione di Keksemeti u. o Kiraaly Pal u. (diramazioni di Kalvin ter): strade eleganti e una zona molto interessante intorno al Museo “Petofi Irodalmi”.

Zona molto animata di Budapest è il quartiere ebraico dove noi abbiamo alloggiato un paio di giorni. In alcuni momenti della giornata, in particolare la sera tardi, alcuni tratti possono sembrare poco sicuri, ma non abbiamo mai avuto alcuna sensazione di pericolo.  Le passeggiate tra tra Dob utca, wesseleny u., Kazinsky u. e Kiralu utca mostrano percorsi pittoreschi e spesso una lunga serie di bei locali molto frequentati. Casualemente abbiamo preso da Kiraly u. 13 l’ingresso per il Gozsdu udvar, una serie di cortili con bar negozi e ristoranti (gozsduudvar.hu/hu/)

Appunti per la prossima visita a Budapest.

Isola Margherita. Zona verde molto frequentata di Budapest, con giardino giapponese, un complesso di piscine all’aperto e le rovine di una chiesa francescana con annesso monastero. Si possono noleggiare le bici in zona e girare più facilmente l’isola.

Memento Park. Non è su tutte le guide turistiche. Raccoglie i monumenti di propaganda che sono stati rimossi dalle strade di Budapest. Non è molto vicino al centro e richiede un paio di mezzi pubblici per raggiungerlo. www.mementopark.hu.

Grande Sinagoga. Bell’edificio in stile bizantino. E’ la sinagoga più grande d’europa.

ponte catene e palazzo reale (3)

Pasti

Nagyi Palacsintazoja, Batthyany ter. È segnalata dalla Lonely Planet. Un posto come gli altri, con vasta offerta di crepes. Meno attraenti le patate ripiene, molto diverse da quelle inglesi.

Puli, Andrassy ut. 34. Locale carino, in estate con i tavoli per strada. Si mangia molto bene e con porzioni abbondanti. Prezzi molto bassi: con 10€ si può fare una ottima cena completa. Si trovano alcuni piatti tradizionali come il lecso (peperonata arricchita con uova), marhaporkolt (gulash servito con gnocchetti bianchi), palacsinta (la crepe ungherese – non vale la pena prenderla in questo ristorante), grillezett kecskesajt (formaggio caprino).

Kantin, Andrassy ut. 44. E’ il gemello di Puli. I piatti offerti sono simili, solo che qui si mangia il menu fisso. Come il precedente, ottimo prezzo e cibo.

Istava Kukraszda, pasticceria in October 6 ut, 17. Ha una sala superiore dove fermarsi per una torta e del tè o cioccolata. Discreti dolci a prezzi onesti.

Pesti Diszno Bistrot, Nagymezo ut 19. Discreto bistrot nella strada e uno dei pochi posti dove gli operatori del posto sorridono.

Szamos Gourmet, pasticceria Vaci Utca 1. Una buona alternativa (per eleganza, qualità e storia) a Garbeaud (sul lato opposto della piazza).

Pernottamento

Agape Aprthotel, Akacfa u. 12. Ottima sistemazione a ottimi prezzi, con monolocali spaziosi in un condominio riservato con giardino interno. Non offre la colazione ma lì vicino ci sono negozi che vendono buoni prodotti da forno.

parlamento (6)
Questo diario è stato scritto da me con la collaborazione di Adriana per il mio blog. Se sei interessato a utilizzarlo, contattami.
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Una risposta a “Budapest, settembre 2015

  1. Caro Domenico, Budapest la ricordo soprattutto per la sanguinosa oppressione ad opera dei comunisti nel !956 che tu ignori completamente e che, viceversa, è ricordata da tanti monumenti e luoghi storici. Una svista? Non credo, solo un pizzico di ideologia. A parte questo la tua relazione di viaggio ha una sua utilità.
    Cordiali saluti.
    Renato Biscetti

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