25 anni dopo, una sorpresa: Che bravi gli Spands!

 

Spandau Ballet, Roma
Nel 1986 compravo la mia prima musicasetta: era Through The Barricades, direi primo e unico album degli Spandau Ballet che ho vissuto con entusiasmo. Era l’età giusta, il primo approccio con la musica, le prime discussioni su chi fosse il migliore tra Spands, Duran Duran e A-Ha (per citarne alcuni). Era il tempo dei paninari (motivo per cui odiai i Duran Duran), delle prime cotte (per le quali gli Spandau mi sembravano più consoni) e delle sit-com con le risate finte (Casa keaton, Cin-Cin, Baby Sitter…) e dei telefilm d’azione (Hazard, A-team, Supercar…oddio meglio fermarsi!).

Con il tour “Soul Boys of the Western World” gli Spandau Ballet non ci hanno tanto riaperto i ricordi delle loro canzoni, ma i ricordi di tutto quello che segnò il decennio dell’adolescenza di molti.
Dall’ultimo album Earth Like a Sky  ad oggi sono passati 25 anni, un’eternità che ho voluto celebrare regalandomi il concerto alla cavea del Parco della Musica di Roma. Una sorpresa!
Due ore esatte di concerto, la scaletta dei migliori successi come una radio tematica, con tanta voglia di divertirsi con il pubblico che dal 1984 (I’ll fly for you) li ha sostenuti e amati come nessuno. Forse oggi più di allora gli Spands sono a loro agio sul palco: ammiccano, sorridono, gigioneggiano, salutano il pubblico come se fossero tutti amici, lontani dagli stress di 30 anni fa e dalla competizione (per immagine, mercato, fans e critica) con i gruppi rivali.

Questo slideshow richiede JavaScript.


L’apertura è con una delle nuove canzoni, Soul Boy, ottima sonorità per il futuro senza dubbio più attuale della sdolcinata This is The Love. Le prime scintille arrivano con Higly Strung: la voce di Hadley è ancora in gran forma le movenze aiutano ad avvicinarlo a un crooney. Ma è sorpattutto Steve Norman che ruba la scena tra percussioni, seconda chitarra e, ovviamente, il suo sax che imbraccia quasi costantemente.
Con Only When You Leave il concerto prende il volo. Durante l’esecuzione una intraprendente fan si alza dal parterre per porgere ad Hadley un reggicalze bianco e rosso che fa scoppiare dal ridere il cantante. Con un po’ di fatica il pezzo viene portato a termine, ma poco dopo Martin Kemp autorizza il pubblico ad alzarsi ed avvicinarsi al palco. Mentre i ben paganti del parterre hanno così perso il loro posto privilegiato, si passa attraverso una Chant n°1 secondo me un po’ lenta per approdare a un inaspettato e travolgente momento elettropop di inizi anni ’80. E’ il periodo delle origini, quello del nightclub Blitz di Covent Garden: il mix Reformation-Mandolin- Confused -The Freeze che si conclude con To Cut a Long Story Short è straordinariamente travolgente. L’entusiasmo della reunion fa eseguire anche un paio di brani del periodo di decadenza: Raw mi sembra più efficace di venticinque anni fa, Empty Spaces è suonata solo con voce e chitarra acustica.
Un primo assaggio di Gold, in versione ridotta ed acustica, è lasciata al coro del pubblico che non si risparmia ovviamente anche su I’ll Fly for You e soprattutto Lifeline e True. Con Through The Barricades Gold in versione completa si chiude infine questa meravigliosa serata spensierata e festosa, operazione nostalgia non solo per chi ha cantato, ma anche per chi era lì ad ascoltari.

Set list: Soul Boy; Highly Strung; Only When You Leave; How Many Lies; Round and Round; This Is the Love; Steal; Chant No. 1 (I Don’t Need This Pressure On); Blitz Medley: Reformation/Mandolin/Confused/The Freeze; To Cut a Long Story Short; Raw; Glow (instrumental); Empty Spaces (acoustic); Gold (acoustic excerpt); Once More; I’ll Fly for You; Instinction; Communication; Lifeline; True; Encore: Through the Barricades; Gold

Annunci

Una risposta a “25 anni dopo, una sorpresa: Che bravi gli Spands!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...