7a giornata: Lazio – Posillipo 12-14

Trasferta di rito a casa mia. Sfido il maltempo, i ritardi di Trenitalia e i test di tenuta di strada delle Audi proprio davanti all’ingresso pedonale al Salaria Village. Il palazzetto del nuoto, nuovo nuovo e condonato dagli abusi edilizi del mondiale 2009, ospita al più 300 persone (di cui circa la metà con posti a sedere) e la presenza posillipina non passa inosservata. Molto meno però delle “cheerleaders” laziali davanti a me, ovvero 4 ragazze che urlano ed esultano ad ogni azione, con dubbia cognizione di causa: “Bravo 2! Bravo 5! Bravoooo” anche quando la Lazio tira 3 metri fuori o prende gol. Uno spasso!
Vengo alla cronaca.
Settima giornata di campionato, ma prima partita per me da quando ho ripreso gli allenamenti pallanuotistici: subito capisco che le mie intenzioni di vedere qualche lezione di gioco saranno deluse. Il Posillipo inizia un po’ intimorito (onestamente la piscina con il tetto basso non mette propriamente in agio), i padroni di casa invece partono a razzo tanto che la Lazio va subito sul 2-0. Dopo 4 minuti il primo gol rossoverde, con un bel coas to coast di Radovic, oggi tra i migliori. Tra batti e ribatti, con molte leggerezze che caratterizzeranno l’incontro, il Posillipo mette comunque la calottina avanti ancora con Radovic (3-4) poco prima del pareggio di Vittorioso che, imbeccato in controfuga dopo errore in attacco dei napoletani, insacca con fucilata da 7 metri nonostante la marcatura del difensore.Nel secondo tempo il Posillipo comincia a staccarsi con Bertoli e un nuovo coast to coast di Radovic (4-6). Al gol di Saccoia risponde la Lazio con un gol da 7 metri in parità numerica. La frazione si chiuderà sul 7-8.


Al cambio campo la Lazio sembra in confusione, forse indispettita da qualche decisione arbitrale, ma comunque l’impressione è che la squadra si regga su un paio di individualità tra cui il sempre efficace  (ed enorme) Alessandro Calcaterra (3 gol e spesso marcato con due uomini). Il Posillipo arriva anche al 7-11 (con bella controfuga di Klikovac e pregevole gol di Bertoli da 7 metri). Il +4 viene mantenuto fino al termine del tempo (9-13) grazie a Saccoia e Mandolini. La partita sembra però segnata, la Lazio non gira più e l’attenzione cala da entrambe le parti tanto che l’ultimo tempo segna un 3-1 per la Lazio, con l’unico gol rossoverde di Radovic da 7 metri. Finale 12-14 e aggancio dell’Acquachiara al 3° posto.

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