Magnifico primo derby: Canottieri – Posillipo 9-12

Mancava da 10 anni. Anzi, mi mancava da 10 lunghi anni. E’ il vero derby, quello storico, quello dei tempi in cui andavo con gli amici di scuola a tifare gli uni contro gli altri. Eppure, oggi come allora, a me un po’ dispiace sempre quando battiamo i cuginetti del Molosiglio, anche se è sempre bello uscire vincenti da una partita del genere.
Treno da Roma per essere presente quindi al primo derby di campionato con la Canottieri Napoli. La piscina Scandone è piena quasi come i tempi d’oro. E come quei tempi d’oro, i tifosi rossoverdi sono da una parte (quasi tutti) e quelli giallorossi dall’altra (quasi tutti). I più rumorosi sono, come sempre, i supporters della Canottieri Napoli e per tre tempi hanno tutte le ragioni di questo sport. Il gioco della Canottieri è splendido, veloce, a viso aperto e cinico come da veterani, nonostante l’età media bassissima e l’esordio per molti sia in A1 che in un derby. E poi tanta motivazione e convinzione da mettere sotto i più quotati rivali per tre tempi. Arrivava da prima in classifica alla stracittadina e venerdì ho capito che non è stato solo questione di calendario favorevole. Giovani di talento, due bravissimi stranieri, ottima difesa e un portiere (Vassallo) che già si distingue. Forse questo avrà fatto svegliare Tommaso Negri che  mi era sembrato un po’ addormentato sui primi due gol, ma poi ha messo la sua firma sul successo finale.
La partita è veloce (tanto che non mi accorgo neanche dei noiosissimi time out): Posillipo e Canottieri nuotano molto entrambe, ma la seconda mi pare più sciolta e con meno timori. Segna per prima la Canottieri e questo mi fa ben sperare perché in genere perde chi segna per primo. I giallorossi sono sempre avanti, anche di due reti, sono riagganciati e poi di nuovo avanti, fino al 6-4. Le migliori giocate personali arrivano da Primorac, Brguljan (tripletta) e Baraldi che, nonostante qualche esultanza eccessiva, ritengo sempre scaricato dal Posillipo con troppa fretta. Dall’altra parte una bellissima controfuga finalizzata Radovic su lancio di 20 metri millimetrico di Renzuto Iodice verso Foglio ha espresso il lato più spettacolare di questa disciplina.

Poi la Canottieri comincia a cedere e tra la fine del terzo e l’inizio del quarto tempo il Posillipo piazza un parziale di 3-0 portandosi sul 7-6 (due reti di Gallo e una di Klikovac), cosa che accelera l’ansia dei giovani avversari che adesso diventano poco concreti. Il Posillipo, che ha mantenuto più o meno un ritmo costante per tutto l’incontro, allunga sul 11-8 e poi sul finale 12-9. Migliori giocatori, oltre a Negri, sono stati Klikovac (6 espulsioni guadagnate e 4 reti su 4 tiri) e Gallo (4 reti), ma anche Mattiello e Radovic mi sono sembrati in partita.
Nella giornata di festa, a ricordo dei destini incrociati dei due circoli, la premiazione dei due presidenti a Carlo Silipo, inserito lo scorso 5 novembre nella Swimming Hall of Fame.
E se questo è stato il derby della quinta giornata, quello del ritorno sarà ancora più imprevedibile. E magari, tra tanta imprevedibilità, troverò anche quelle bellissime calottine rossoverdi e giallorosse che tanto mi piacevano quando ero più giovane.

CCNapoli: Turiello, Buonocore 1, Campopiano, Borrelli, Brguljan 3(1R), Morelli, Ronga, Primorac 2, Parisi, Velotto 1, Baraldi 2, Esposito, Vassallo – Allenatore Paolo Zizza.

DOOA Posillipo: Cappuccio, Dolce, Rossi, Foglio, Mattiello 1, Radovic 3, Renzuto Iodice, Gallo 4 (1R), Klikovac 4, Bertoli, Mandolini, Saccoia, Negri  – Allenatore Bruno Cufino

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