Diario di viaggio: Monaco (maggio 2013)

Pubblicato anche su: Viaggiareliberi.it

Dopo tre visite a Monaco di Baviera, per evitare di perdermi la prossima volta tra i suggerimenti di tre racconti di viaggio, ho deciso di mettere un po’ tutto insieme e aggiornare qualche impressione. Purtroppo i quattro giorni di pioggia di questo ultimo viaggio (10-13 maggio 2013) hanno impedito di sperimentare attività meno turistiche.
(A proposito di mal tempo: questo articolo viene pubblicato nel mese di maggio che, tra pioggia, vento e freddo, sembra peggio del mese di novembre. La Germania, poco dopo, sperimenterà una delle peggiori ondate di maltempo della sua storia con esondazioni soprattutto nella zona meridionale.)


In giro per Monaco

Rimandando per i dettagli al diario del 2007 e al diario del 2011, vorrei qui rivedere le mie impressioni alla terza visita della città.
Monaco non sarà probabilmente la città più bella di Germania, soprattutto perché vicino ad edifici storici e ben tenuti sorgono alcuni edifici nuovi e un po’ grigi che tolgono un po’ di omogeneità al paesaggio urbano. E’ però una città molto vivibile, piacevole, dove tutto è a portata di mano. La gente è molto socievole e pronta a dare una mano. Ricordo che un signore sulla metro, oltre a spiegarci che avremmo dovuto spostarci nella metà posteriore del convoglio, è sceso con noi, è corso alla vettura di dietro, si è messo davanti alla porta aspettando il nostro arrivo con le valigie.
Se non si torna da Monaco con un po’ di gentilezza in più e la voglia di sorridere al prossimo – piuttosto che con litri di birra nel corpo – direi che il viaggio avrà insegnato poco.

Nelle birrerie è facilissimo socializzare con estranei: alla Augustinerbrau mi è capitato due volte su due visite. Probabilmente si socializza più facilmente con i tedeschi, sia perché a noi italiani risulta strano condividere tavoli con sconosciuti, sia perché le birrerie sono uno dei posti deputati alla socializzazione dei tedeschi (indubbiamente aiutati dai litri di birra).
In proporzione alle dimensioni cittadine, l’offerta culturale è enorme.

La Residenz (www.schloesser.bayern.de) è la sfarzosa reggia dei Wittelsbach, famiglia il cui destino è fortemente legato alla Baviera, le cui spoglie sono conservate in tre chiese cittadine. La visita ha una particolarità: il tour del mattino è in parte diverso da quello del pomeriggio, cosicché non è visitabile in una unica volta tutto il palazzo.

L’Alte Pinakothek (Antica Pinacoteca), non particolarmente bella da fuori, è dotata di ottimi pezzi del periodo Medioevo – XVIII secolo. Si trovano Dürer, Pietre Brugel il Vecchio, Rubens, Rembrandt, Botticelli, Raffaello, Tiziano solo per citarne alcuni. L’esposizione è ben curata, ci sono poltrone dove sedersi, libri (in tedesco) per approfondire le opere e l’audioguida è inclusa nel prezzo di ingresso. Per una visita soddisfacente bisogna considerare almeno 2,5 ore.

La Neue Pinakotheck  è altrettanto interessante quanto l’ Alte Pinakothek e ne costituisce in pratica una “seconda parte”: infatti la vecchia pinacoteca termina al 1700 da dove parte la nuova pinacoteca. Vedrete cose interessanti come dei Van Gogh, Munch, Klimt, Monet, Manet.

Il Deutsches Museum (http://www.deutsches-museum.de) è uno fra i più importanti del genere nel mondo ed il più grande museo tedesco della scienza e della tecnologia. Le esposizioni sono vaste, ben curate, alcune interattive, interessanti per grandi e piccoli. Alla seconda visita resto attratto come per la volta precedente. A volere seguire tutto, ci vorrebbero 5 ore.
Tra le sezioni e i pezzi esposti vi segnalo: il settore aeronautico (con i primi aerei a reazione, i caccia a decollo verticale, il mitico Junkers Ju52, i primi aerei originali di Wright, il razzo V2 e il moderno Spacelab) e la possibilità di entrare in alcuni veicoli; il settore della astronomia (soprattutto se prenotate in anticipo lo spettacolo in planetario, non incluso nel biglietto); lo spazio degli esperimenti, la sezione di fisica,  la sezione del vetro dove si realizzano oggetti e sono messi in vendita etc etc. E poi dalla terrazza c’è una bella vista di Monaco.

Le chiese non offrono grosse attrazioni all’interno. La Frauenkirche, il duomo dalle torre gemelle con la cupola a cipolla, è elegante ma piuttosto sobria nonostante il monumentale cenotafio di Ludovico IV di Baviera. L’impronta del diavolo all’ingresso della chiesa l’ho vista nel 2007, ma nel 2013 non sono riuscito a trovarla…

La Peterskirche o “Alter Peter” è la chiesa gotica a due passi dal Viktualienmarkt che pubblicizza la sua torre come la migliore veduta su monaco. Qui l’interno è più arredato e accogliente di quello del duomo ed ospita l’inquietante reliquia-scheletro ingioiellato di Saint Munditia, santa protettrice delle donne sole.
Di tutt’altro genere il pomposo interno barocco della piccola Asam Kirche.
La Michaelskirche e la Theatinerkirche sono la chiese più vicine allo stile italiano essendo state costruite con ispirazione appunto a edifici di culto italiani. La cripte di entrambe le chiese custodiscono le tombe di duchi e re di casata Wittelsbach. Nella Michaelskirche  si trova il cenotafio di Ludwig II che, per le cose più mondane, è l’ideatore del castello di Neuschwanstein.
L’altra chiesa tra Marienplatz e Viktualienmarkt è la Heilig Geist.

Se potete, non trascurate un giro nel quartiere di Heidhausen, la zona sopra il Deutsches Museum. Come indicazione, è l’area intorno al centro culturale Gaisteig (Rosenheimerstrasse), Weißenburger Platz, Orleansplatz e la pittoresca Preysingstrasse. Il cosiddetto “quartiere dei francesi” offre numerosi luoghi per lo svago notturno e la ristorazione e una atmosfera intima, quasi da villaggio.

Nel 2007 vidi di sfuggita la zona di Gärtnerplatz, quartiere degli omosessuali e di negozi, boutique di design e gallerie d’arte. Nel 2013 invece ho notato un notevole numero di “passage” allestiti come centri commerciali. In uno di questi ho notato una piccola sala da tè inglese che serve anche gli scones con la clotted cream (vedi diario Cornovaglia).
Naturalmente, è sempre piacevole un giro nell’Englischer Garten, anche per una colazione in riva al lago la mattina e per il pranzo intorno la Chinesischer Turm.

Aeroporti
L’aeroporto della città è Josef Strauss, collegato con il centro cittadino dalle linee S1 e S8 (10,40€) in un tragitto di circa 40 minuti. Ci sono anche servizi bus.
[notizie 2011] L’altro aeroporto è quello di Allegau in Memmingem, per intenderci quello utilizzato da Ryanair: si trova a circa 110 km a ovest da Monaco di Baviera a cui è collegato in circa 1h40′ dalla linea di bus Allgäu-Airport-Express (prezzo più basso se acquistato in internet rispetto all’acquisto sul bus). La fermata in centro è alla Hauptbahnhof, lato nord, e da lì va preso per tornare in aeroporto. Conviene sicuramente comprare il biglietto on-line, sia per risparmiare qualche euro, sia, soprattutto, per avere la priorità di imbarco sul mezzo rispetto a chi compra il biglietto alla salita. Suggerisco, in caso di ressa, di richiamare l’attenzione dell’autista se avete già i biglietti. Il sito della Allgäu-Airport-Express (e la mail di risposta alla mia domanda) garantisce che il bus aspetta chi ha comprato il biglietto on-line perché gli orari delle corse sono in funzione degli aerei in arrivo: se un aereo tarda oltre le due ore, il bus però parte e il biglietto comprato vale per il bus successivo.


Orientamento e trasporti locali

Monaco è una città che si gira facilmente a piedi e un po’ più velocemente in bici (ci sono piste ciclabili ovunque).
[2013] I mezzi pubblici sono costosi: un biglietto per muoversi nel centro costa 2,60 euro. Oppure l’alternativa è il biglietto per brevi spostamenti (1,30€) che permette però al massimo 2 fermate di metro + 2 fermate con i mezzi di superficie. Ci sono poi i biglietti giornalieri a 5,80€ e dei convenientissimi biglietti giornalieri di gruppo (Partner-Tageskarte) a 10,60€ per viaggiare fino a 5 persone.
Info su: http://www.mvv-muenchen.de/de/startseite/index.html
La città però è piccola e, oggettivamente, si ha necessità dei mezzi molto raramente.
[notizie 2011] Nel periodo natalizio un giro insolito a Monaco può essere fatto con il Weinachtstram (anche detto Christkindl Tram), tram natalizio addobbato con servizio ristoro e musica natalizia che parte da Sendlinger Tor verso Isartor, Mariannenplatz, Nationaltheater, Stachus e poi torna al capolinea.

Gite fuori porta: Norimberga, Salisburgo, Nymphenburg
Una visita outdoor di Norimberga può essere molto veloce: la città è piccola e il centro è a pochi passi dalla Hauptbahnhof. I treni Intercity impiegano circa 1h10 da Monaco, alcuni regionali circa 1h50, altri più di due ore e mezza.
Se decidete di viaggiare in intercity sappiate che il biglietto costa circa 55€ per tratta [dato 2013], a meno che non abbiate una DB Card oppure non lo compriate con largo anticipo tramite internet.
[aggiornamento 2013] La soluzione è il Bayernticket che, da quello che leggo sul sito della DB, sembra aver  cambiato le condizioni rispetto al 2011. Allora infatti si pagava 29€ per un biglietto giornaliero utilizzabile da massimo cinque persone. Adesso sembra che il prezzo vari in funzione dei viaggiatori (da 22€ per 1 persona fino a 38€ per 5 persone che viaggiano su treni regionali), risultando comunque vantaggioso rispetto al prezzo di una singola corsa.
I treni regionali questi hanno tutte le caratteristiche degli IC italiani; se volete viaggiare sugli IC dovete comprare il biglietto di 1° classe.
Verificate gli orari così da poter prendere i treni regionali veloci e senza cambi.


Salisburgo
si raggiunge in 90 – 120 minuti di treno. Alla stazione austriaca, al piano di arrivo dei treni a lunga percorrenza ci dovrebbe essere l’info point che fornisce anche la carta della città. Il centro si raggiunge facilmente e si visita tranquillamente in giornata.

Il castello di Nymphenburg non è molto distante dal centro (circa 20 minuti con la S-Bahn). Il giardino è ampio, cercate di dotarvi di mappa perché le poche attrazioni sono dislocate di qui e di là.

Mercatini e altri eventi natalizi
Ovviamente rimando al racconto del 2011.
I mercatini aprono più o meno l’ultimo week end di novembre e proseguono fino al 24 dicembre. In genere gli stands sono aperti dalle 10 (dalle 11 la domenica) alle 20. Informazioni e orari sul sito internet della città di Monaco, oppure cercando in rete “Christkindlmarkt München” e sul sito http://www.christkindlesmarkt.de/ del mercatino di Norimberga.
Mentre il mercato di Norimberga è tutto a ridosso di Hauptmarkt, a Monaco ci sono diverse aree sparse per la città. Il grosso è intorno Marienplatz e un buon percorso può essere dal mercato di Sendlinger Tor verso Rindermarkt e la “Sternenplatz” (piazza delle stelle) e poi Rosenstrasse e Weinstrasse. Altri mercatini li trovate a: Chinesischer Turm nell’Englischer Garten, nel cortile della Residenz, nella corte del Neues Rathaus, nel Theresienwiese (“Tollwood” – è la stessa area dell’Oktoberfest), nella piazza di  Münchener Freiheit nel quartiere di Schwabing, in Haidhauser in Weißenburger Platz, nello Schloss Blutenburg, non lontano da Nymphenburg.

A  Nymphenburg invece non ci sono mercatini di Natale, ma se le temperature si abbassano, una passeggiata sul canale ghiacciato sarà ugualmente una bella esperienza. Anche il Viktualienmarkt resta il tradizionale mercato della frutta, senza bancarelle natalizie ma ugualmente sempre piacevole.
In tutte le aree mancano panche di qualsiasi tipo (con rarissime eccezioni, tipo alla Chinesischer Turm): quindi sia per mangiare o bere che per fermarsi ad assaporare l’aria natalizia bavarese bisogna stare in piedi.

L’elenco dei mercatini lo trovate sul sito della città di Monaco e ovviamente l’ubicazione e l’estensione può variare di anno in anno. Sul sito trovate anche tutti gli appuntamenti in programma, tra cui i concerti nella Residenz.

Da mangiare: piatti, ristoranti, birrerie
Ovviamente la cucina si basa su wurstel e schweinshaxe, la coscia di maiale. In particolare il Weißwürstel è la specialità locale, fatto di carne di vitello e spezie. Si dice che sia nato nel 1857 e, se non erro, il ristorante che affaccia su Marienplatz si celebra come luogo dell’invenzione.
Tra i dolci locali, consiglio vivamente il Keiserschmarrn, specie di pancake  fatta a pezzetti su cui si versa crema calda di mele. Nel periodo natalizio i mercatini sono pieni di punti vendita di wurstel e glühwine. Ovviamente ci sono i dolci, soprattutto i Lebkuchen (tipici di Norimberga), diversi tipi di ciambelle fritte spesso ripiene di crema di mele, le mandorle alla brace e il Keiserschmarrn.

Augustinerbrau, Neuhauserstrasse 27. Bel locale segnalato dalla Lonely Planet, atmosfera molto gioviale, discreta cucina e tavoli da condividere che rendono la socializzazione estremamente facile. Date uno sguardo anche all’altra sala dove nacque la birra che dà il nome al locale.

Hofbräuhaus, Am Platzl. È impossibile una visita a Monaco di Baviera senza entrare nel pub più famoso del mondo, dove l’Oktoberfest dura tutto l’anno. Da un lato può essere considerato un posto divertente e pittoresco; per me è un posto che conduce all’esaurimento, molto turistico fino al posticcio, troppo caotico, le ragazze ai tavoli che corrono da un tavolo all’altro inarrestabili e c’è una piccolo gruppo musicale che suona all’infinito. Comunque bisogna vedere le sale perché sono belle, ma cercate di dare uno sguardo anche ai piani superiori dove l’atmosfera è del tutto diversa. Il primo piano ha un’atmosfera molto più accogliente; al secondo piano c’è un enorme sala con soffitto a botte. Se ho ben capito, è la sala da ballo che ospitò la prima grande riunione del Partito Nazionalsocialista nel 1920.

Der Biergarten am Chinesischen Turm. [2013] Nell’Englischer Garten , sotto la Chinesischen Turm, si trova questo Biergarten dall’atmosfera molto piacevole (almeno quando non è super affollato). In un certo senso, mi è sembrato la versione all’aperto della  Hofbräuhaus, considerato che al primo piano della torre c’è l’orchestrina bavarese. In una piovosa domenica mattina di maggio, ho provato degli ottimi wurstel con patate al forno e un altrettanto ottimo ed enorme Bretzel (si prende tutto al self service). Anche il Keisershmarrn non è male.


Königin 43
, Kaulbachstr. 36
. Consigliato da chi conosce Monaco. E’ una caffetteria molto accogliente (con giardino) che serve anche da mangiare. Si trova poco distante da Prof. Huber Platz (Metro Universität) e a pochi passi dall’Enlgischer Garten.

Zeitgeist, Türkestrasse, 74. Segnalato dalla Lonely Planet come sosta per caffè e torta. Serve da mangiare a prezzi convenienti fino alle 15. Posto carino, ma niente di eccezionale.

Bratwurstherzl am Viktualinemarkt, Dreifaltigkeitsplatz, 1. Si trova in una piazza un po’ nascosta dietro al Viktualienmarkt. Sono stato sia nel dicembre 2011 che nel maggio 2013 e confermo l’apprezzamento per questo posto dall’atmosfera calda e accogliente, dove si servono ottimi pasti anche vegetariani  (Kartoffelsuppe, geröstete Knödel – piatto con pane alla brace, patate e uova –  Käsespatzen – piatto con un tipo di pasta spessa e formaggio) e un eccezionale Keiserschmarrn. Mediamente si può mangiare con meno di 15€.

Weisses Brauhaus, Tal 7. Ottima birreria, buona cucina e atmosfera bavarese più autentica. Date uno sguardo alle bellissime sale del primo piano. Un pasto medio (portata + birra) si aggira intorno ai 15€.

Viktualienmarkt. È la piazza del mercato permanente, dove trovare stand alimentari o floreale aperti quasi tutto il giorno. Ci sono alcune birrerie dove poter mangiare e bere, in piedi o seduti. C’è un ottimo forno biologico (Hofpfisterei) dove acquistare a buon prezzo pane, krapfen e brezel.

Rischard. [2013] Ho provato un paio di dolci nella saletta che affaccia su Viktualienmarkt. L’aspetto è invitante per tutti, ma secondo me è meglio preferire dolci “freddi” perché sono esposti in vani refrigerati. Ad esempio io prendo un apfelstrudel che, freddo, non è proprio il massimo.

Altri locali suggeriti da guide o amici che non abbiamo provato.
Cafè am Beethovenplatz, Goethestrasse 51. Segnalato dalla Lonely Planet per l’atmosfera colta e la musica.

Vinzenzmurr (da Lonely Planet) è una catena molto diffusa di fast food a buoni prezzi e buona qualità.

Zozzie’s. Rinomato per le colazioni e la cucina locale. Segnalato da guide e dai monacensi. www.zoozies.de

Wirtshaus in der Au. Segnalato da conoscenti di Monaco come ottima cucina bavarese. Vicino al Museo delle Scienze.  www.wirtshausinderau.de

Spaten. Ottima cucina bavarese, ma dai prezzi alti. Di fronte all’Opera.

La Hauptbahnhof ha numerosi stand che vendono ottimi prodotti e un negozio in cui trovate la vendita di prodotti della catene tipo Vinzenzmurr o Rischard.

Monaco per i vegetariani (ma in genere tutti servono qualcosa senza carne): http://www.prinzmyshkin.com/de
http://tushita.eu/essen/ (anche per vegani)

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