Posillipo Acquachiara 8-7: si sfonda il 4°posto!

Posillipo Acquachiara

CN Posillipo – Carpisa Yamamay Acquachiara 8-7 (6 aprile 2013)
Come già detto, che dio benedica i derby di pallanuoto, le stracittadine non calcistiche dove tutti vengono a divertirsi. Soprattutto quando la situazione delle squadre napoletane non è quella dei fasti di 20 anni fa: l’una, il Posillipo, passata attraverso una radicale ristrutturazione; l’altra, l’Acquachiara, che era partita con l’ambizione di migliorare l’exploit dello scorso anno e che invece sta ottendendo risultati incerti.
La pausa di riflessione presa a inizio stagione del sito waterpoloweb ha tolto un bel po’ di informazioni sull’andamento del torneo e quindi, per capirne di più, non resta che andare in piscina.
Tempo ne è passato dall’ultima mia presenza (Lazio – Posillipo 9-8, del 24 novembre 2012, nel pieno della crisi sportiva del Posillipo), anche perché la prestazione dei posillipini fu pessima e tirata ancora più in basso dall’ennesima prova di immaturità del suo giocatore più rappresentativo e sopravvalutato (ne ometto il nome). Ma lì erano molte cose ad andare male (il rinnovamento, l’inesperienza dei molti arrivati dalle giovanili, il nuovo allenatore, gli infortuni, le tribolazioni societarie) e, come capita spesso, tutto contribuisce a peggiorare le cose. Il tempo ha aggiustato molte cose e oggi il Posillipo sembra meritare la sua posizione, anche considerando, appunto, l’inesperienza dei nuovi arrivati.
Per testare i miglioramenti dei miei eroi scelgo di fare questa mini trasferta da Roma e portarmi in piscina il nipotino seienne, previo lavaggio del cervello su chi tifare e chi non: mi raccomando, devi tifare per i bianchi. Primo obiettivo è quindi coinvolgere il minitifoso e tenerlo ancorato sugli spalti fino alla fine perché alla partita non ci rinuncio.
Arriviamo comunque in ritardo perché ci intratteniamo sotto uno splendido sole estivo ai giardini della mostra d’Oltremare. Mi perdo quindi le presentazioni, gli assaggi di babà e l’esordio nel primo derby da “nemico” dell’unico e irraggiungibile capitano, Franco Porzio, oggi allenatore della società da lui stesso creata. Poi finalmente l’ingresso nella piscina affollatissima e presa di posto rigorosamente sul lato destro.
Il mininipote è già elettrizzato (finalmente può urlare senza i cazziatoni della famiglia), si fa coinvolgere facilmente nelle dinamiche del gioco nonostante il posto in piccionaia, ma purtroppo io della partita capisco poco. Ulteriormente meno quando a metà secondo tempo ci raggiunge Beatrice, ancora più minitifosa che si inserisce tra me e Luca e mi racconta della sua vita.
Il Posillipo mi è parso molto più quadrato di qualche mese fa, reattivo e veloce nonostante la preparazione in vista dei play off: adesso la palla con l’uomo in più gira bene e si tira anche. L’esito dei tiri è spesso impreciso – la media con l’uomo in più resta, storicamente, la tragedia di questa stagione – ma, rispetto al recente passato, le idee ci sono (e, a fine incontro, anche una discreta percentuale in superiorità numerica).
Nei primi due tempi la difesa lavora bene con Negri molto attento. Nel terzo tempo si parte dal 3-3 e purtroppo il Posillipo ha un piccolo calo, prende un paio di gol stupidi che fanno pendere le sorti verso i cugini biancocelesti che si portano sul +2. Il Posillipo non segna e tenere attenti i due minitifosi è sempre più difficile…
Fortuna che gli errori dell’Acquachiara – clamorosa la palla scivolata dalle mani di Marcz sul tiro di rigore – e qualche presa di coraggio del Posillipo (trascinato dal solito Saccoia e da Foglio, campione del mondo Under 18) fanno ristabilire l’incontro. Adesso per tenere Beatrice e Luca comincio a preparare i coriandoli con i volantini trovati in piscina e solo le urla dei tifosi richiamano la mia attenzione verso la vasca.
L’Acquachiara, come gli scorsi incontri, sembra andare nel pallone alla fine della partita. Bertoli e Foglio (alla fine di un rocambolesco cambio di fronte) chiudono rimonta e sorpasso: i tre chili di coriandoli preparati con l’attenta partecipazione di Luca e Beatrice raggiungono lo scopo per cui erano stato pazientemente creati. Tutti quanti, per la gioia di chi dovrà pulire.
Partita divertente e veloce, con quel mix di tensione e capovolgimenti di risultato che ha fatto divertire un po’ tutti, ma soprattutto i simpatizzanti rossoverdi (molto meno rumorosi dei dirimpettai biancoazzurri) che vedono la propria squadra sfondare – alla penultima giornata – il 4° posto che, a metà stagione, non si vedeva nemmeno in rettilineo. L’ultimo turno (a Savona, terzo a due punti) deciderà il piazzamento finale (la Florentia, quinta a un solo punto, ospita il retrocesso Camogli).
Divertito anche il mininipote e la loquace amichetta che, prima di essere recuperata dai genitori – che avranno visto la partita sicuramente meglio dell’improvvisato baby sitter della serata – ci dà già appuntamento alla prossima partita. Per quella data, dovrò reclutare rinforzi.
(Foto: dal sito cnposillipo.org)

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