Olimpiade d’argento:a un passo dalla storia

Olimpiadi Londra 2012, finale pallanuoto: Italia – Croazia 6 – 8

La scaramanzia mi aveva suggerito di evitare post trionfalistici prima dell’ultimo atto. Purtroppo non è servito a niente e l’ultimo oro olimpico della pallanuoto maschile resta quello di Barcellona ’92. Da una panchina all’altra, Radko Rudic firma la regia dell’oro croato, portando a 4 le sue Olimpiadi vinte (1984 e 1988 con la Jugoslavia, 1992 con l’Italia le precedenti).
Peccato, ci avevamo creduto, soprattutto dopo aver eliminato nei  quarti i tricampioni olimpici in carica dell’Ungheria (11-9) e  in semifinale i vicecampioni del mondo della Serbia (9-7) con due partite perfette degne del mondiale vinto lo scorso anno. Invece oggi le cose sono andate diversamente, merito senza dubbio della Croazia (campione d’Europa in carica) e la sua serratissima difesa, ma forse anche di un piccolo calo di grinta dopo le fatiche fisiche e mentali dei due turni precedenti.
L’inizio laciava ben sperare: 1-0 di Gallo dopo 40” in parità numerica, raddoppio di Felugo in superiorità numerica dopo due minuti, difesa attenta e spesso in anticipo, marcatura a zona per mettere fuori gioco il centroboa avversario. Poi il primo break dei croati tra primo e secondo tempo che porta il parziale sul 2-3 a metà gara. Il ritmo non aumenta, l’Italia nuota, ma pare mancare la cattiveria e la grinta sotto rete, testimoniato anche da una cattiva media con l’uomo in più (sarà 3 su 10 a fine gara, contro il 4 su 8 della Croazia). Merito anche della difesa avversaria che rende più o meno innocui Premus e Aicardi. Il temporaneo pareggio ancora firmato da Felugo dopo 30” dall’inizio del terzo tempo è subito spazzato via da un parziale di 4-0 diviso tra Boskovic e i tiri mancini di Jokovic, appena intervallati da due superiorità sbagliate dall’Italia e da un’azione sprecata da Presciutti solo davanti al portiere ma servito troppo tardi dai compagni. A metà quarta frazione il 3-7 della Croazia è testimonianza evidente delle superiorità in campo. Giorgetti prova a rimettere in corsa l’Ialia, ma tempo 40” che siamo di nuovo sul 4-8. A 2 minuti dal termine Presciutti conclude una splendida triangolazione con Gallo e Giorgetti e sulla sirena il gol di Felugo fissa lo score sul 6-8.
La Croazia chiude così nel modo più degno il suo percorso olimpico, con tutte tutte vittorie, inclusa quella 11-7 nel girone eliminatorio contro l’Italia. Dal mio punto di vista, l’Italia può tenere testa a qualsiasi avversario solo se la tensione è al massimo per tutti. Oggi troppe persone sono state anonime (Figlioli è rimasto a secco di reti oggi come in semifinale) e il solo Felugo si è distinto, non solo per i tre gol.
Il traguardo è però di tutto rispetto, anche se oggi potevamo chiudere il cerchio apertosi nel 1948 proprio ai Giochi di Londra: allora l’Italia vinse il suo primo oro olimpico, a cui seguirono quello di Roma ’60 e Barcellona ’92.

ORO: Croazia
ARGENTO: Italia
BRONZO: Serbia

 Formazione Italia (fonte FIN):

1 Stefano Tempesti, portiere, nato a Prato il 9 giugno 1979, Pro Recco
2 Amaurys Perez, difensore, nato a Camagueny (Cuba) il 18 marzo 1976, CN Posillipo
3 Niccolò Gitto , difensore, nato a Roma il 12 ottobre 1986, Pro Recco
4 Pietro Figlioli, attaccante, nato a Rio de Janeiro (Brasile) il 29 maggio 1984, Pro Recco
5 Alex Giorgetti, attaccante, nato a Budapest (Ungheria) il 24 dicembre 1987, Pro Recco
6 Maurizio Felugo, centrovasca, nato a Rapallo il 4 marzo 1981, Pro Recco
7 Massimo Giacoppo, difensore, nato a Messina il 10 maggio 1983, Pro Recco
8 Valentino Gallo, attaccante mancino, nato a Siracusa il 17 luglio 1985, CN Posillipo
9 Christian Presciutti, attaccante, nato a Venezia il 27 novembre 1982, AN Brescia
10 Deni Fiorentini, difensore, nato a Spalato (Croazia) il 5 giugno 1984, Pro Recco
11 Matteo Aicardi, centroboa, nato a Finale Ligure il 19 aprile 1986, RN Savona
12 Danijel Premus, centroboa, nato a Rijeka il 15 aprile 1981, Jadran Herceg Novi
13 Giacomo Pastorino, portiere, nato a Savona il 7 giugno 1980, Pro Recco
Alessandro Campagna, commissario tecnico, nato a Palermo il 26 giugno 1963.

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