Cosa resterà di questa regoular season

Quest’anno con la pallanuoto me la sono presa comoda. Sarà perché, come accade da qualche anno, le sorti del campionato appaiono già segnate, sarà perché il Posillipo ha vivacchiato senza sussulti a metà classifica. Ma nel gioco dei “sarà” vorrei aggiungere altre succulente ipotesi. Sarà ad esempio perché a gennaio ti interrompono il campionato per un mese per dare spazio agli europei, sarà ché te lo interrompono di nuovo per un altro mese per varie competizioni internazionali e per la coppa Italia (mi chiedo come facciano le società a programmare la preparazione). Sarà perché una volta le partite dello scudetto si giocavano d’estate, quando finita la scuola ci davamo appuntamento ai cancelli della Scandone, mentre invece adesso il campionato è bello che finito quando l’estate ancora non è cominciata. Per tutto questo, sarà forse che in piscina, almeno sulla riva rossoverde, non si vede più molta gente.
Il 6-4 finale contro il Brescia permette di chiudere la regoular season al 5°posto (sicuro da tempo, con 37 punti finali) con la prima e unica vittoria di prestigio dopo le due sconfitte con il Recco (la prima, a Napoli, che poteva avere ben altra sorte), due con il Savona e due nei derby cittadini, oltre la recente eliminazione nella semifinale di Eurocup sempre con il Savona. Il Brescia, 52 punti, chiude infatti la stagione al secondo posto, davanti a Savona – 51 punti – e Acquachiara – 49 punti.
Posillipo – Brescia è la partita soporifera per eccellenza: posizioni di classifica congelate al di là del risultato e ritmi lentissimi da allenamento post pranzo. Calcaterra pare la zavorra di se stesso, eppure quando tocca la palla nessuno lo ferma; Baraldi vince il cuscino d’oro, mentre Minguell (3 reti) e Negri sembrano molto in palla. Il tutto davanti alle riprese RAI con i cronisti che non sanno cosa inventarsi  e meno di 100 spettatori di cui una quindicina al seguito del Brescia e altri reduci dalla partita precedente (Acquachiara -Nervi).
Avendo saltato a piè pari ogni appuntamento importante di campionato o coppa, tutti casualmente e improvvidamente fissati in giorni infrasettimanali, spero almeno di staccare il biglietto per gli eventi che contano. Macché. Le finali di Coppa Italia (a Napoli) sono fissate tra il 4 e il 6 aprile prossimi, vale a dire nella settimana santa con chiusura il venerdì santo di partenza per le vacanze. Occhio allora per la prima dei playoff: appuntamento fissato al 14 aprile con ritorno il 21. Sono due sabati – evvai – e sono sabati di derby. Non si può mancare sperando che il dazio da pagare all’Acquachiara si sia esaurito in campionato. Dispiace che una delle due squadre napoletane finirà lì la sua stagione. Per scaramanzia e oggettività, i pronostici per il “no” di Mara Maionchi sono per i rossoverdi, visto che ad oggi non ne è andata bene una. In fondo la Canottieri dovette rosicare un bel po’ quando i cugini neoarrivati in A1 le tolsero visibilità e meriti. È la storia che si ripete. Comunque vada per entrambe, la griglia le pone nella parte alta del tabellone, vale a dire Recco in semifinale, vale a dire buone vacanze a tutti. Appuntamento tra un mese quindi per vedere le ultime due partite della stagione. E per scrivere altre quattro cavolate.
Play off: quarti di finale (14, 21, 25 aprile)
Recco – Camogli, Acquachiara – Posillipo, Brescia – Florentia, Savona – Camogli.

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