Diario di viaggio: Vienna (22-24 dicembre 2011)

GALLERIA FOTOGRAFICA
Il fuori programma viennese è stato la migliore sorpresa del 2011: poche città potevano essere un luogo migliore per rivedere Natalie dopo due anni esatti. Per chi legge queste pagine è noto il mio affetto per Vienna anche se devo ammettere che l’atmosfera mi è sembrata meno festosa di quella tedesca e la città meno affollata di turisti (complice forse anche il periodo a ridosso del Natale). A Monaco, ad esempio, il centro della città intorno a  Marienplatz era pieno di bancarelle ed emanava un’accoglienza e un calore che Vienna non mi ha saputo trasmettere. Sarà perché qui non c’è una grande area nella Innerestadt dedicata ai Christkindlmärkte i quali piuttosto sono divisi un po’ qui e un po’ lì in aree non troppo estese. Ad eccezione naturalmente nel mercato in Rathausplataz, il più turistico ma anche il più carino grazie alla scenografia del magnifico municipio da un lato e del Burgertheater dall’altro. Nel centro a ridosso di Stephansplatz ci sono in definitiva due aree tutto sommato piccole e molto simili tra loro:  in Am Hof e al Freyung.
Altre aree sono invece lungo il Ring: all’Oberes Belvedere, al Prater in Riesenradplatz, in Maria Therisienplatz, all’interno del Museum Quartier, a Karlspaltz, in Spittelberg, su Mahlerstrasse, su Mariahilfer  Strasse, Altes AKH  e anche a Schönbrunn Schloss. Alcuni di questi restano aperti anche nei primi giorni del nuovo anno.
Così come detto per la Germania, i mercatini si apprezzano meglio al calare del sole, ma essendo stato a Vienna per due giorni sarebbe stato impossibile visitarli tutti di sera.
Tra quelli che ho visto, la Rathausplatz è tappa obbligatoria: l’atmosfera è vivace e non eccessivamente caotica. Le panchine presenti nel parco permettono anche una sosta che in altri mercatini è più o meno impossibile. Durante l’avvento le finestre del municipio si aprono come un calendario natalizio, ma di sera non siamo riusciti né a vedere né a capire come funzioni.
E’ piccolo il mercato all’Oberes Belvedere che può essere abbinato alla visita del museo dove è esposto “Il Bacio” di Klimt. Il mercatino di Karlsplatz non mi è piaciuto molto perché gli stands mi sono sembrati mal raccolti tra loro.
In Schönbrunn le bancarelle sono poste in circolo all’ingresso del palazzo. Ho trovato una giornata piovosa e umida e una folla di ragazzini. Il posto potrebbe essere apprezzato meglio in altre condizioni. Il giardino è in manutenzione, probabilmente per sfruttare la stagione fredda, e quindi niente resta dei fiori.
Carina l’area di Spittelberggasse, segnalata come tra le più autentiche del Natale di Vienna. Si gira per  Spittelberggasse e Schrankgasse tra pochi stand e poca scelta gastronomica ma in un’atmosfera molto raccolta.
Vale un giro anche la zona tra Maria Theriesienplatz e il Museum Quartier. La prima ospita un tradizionale mercatino natalizio tra due imponenti musei (il Naturistorisches e il Kunstinstorisches); il secondo ospita invece un’area più moderna e una pista dove si pratica una specie di curling.
Per il resto, avendo visitato Vienna da poco, mi sono concesso qualche passeggiata a zonzo per il centro per ammirare le decorazioni (poche) e gli eleganti negozi (in fondo la temperatura non è male, siamo intorno ai 5°C, ma la sera è molto umido). Tra le luci, quelle di  Kärtnerstrasse e del Graben sono le più eleganti, mentre quelle di Rotenturmstrasse sono le più appariscenti grazie alle enormi sfere rosso sgargiante. L’interno di Stephensdom è invece illuminato da proiezioni multicolori.
L’orario dell’aereo di ritorno mi permette di fare una sosta anche a Bratislava. Troppo breve il tempo nella città slovacca: complice una leggera pioggia, l’ora del mattino (quasi tutto chiuso, compreso l’ufficio turistico) e il trolley al seguito, faccio un giro veloce nel centro a ridosso del museo municipale evitando la salita al castello. Il centro storico è piccolo, si può girare in un’ora (castello escluso), è colorato ed elegante e vale di sicuro una visita più attenta. In Primaciáine Námestie c’è anche un mercato natalizio. Tra le curiosità che saltano all’occhio immediatamente ci sono le statue in bronzo in città, tra cui il fotografo che spunta da un angolo a fotografare i passanti e l’osservatore che esce da un tombino. 

Dicevo del tempo ridotto. In fondo l’occasione del viaggio è stata un’altra. 
Due anni per rivedere una persona con cui, anche se per poco tempo, hai condiviso una parte della tua vita, sono tanti. Qualche minuto di imbarazzo quindi all’apparizione di Miss Wallet; anche perché a Vienna si suppone di parlare tedesco e invece devo cambiare le impostazioni cerebrali in modalità inglese. Si sa che gli uomini non sono multitasking…
Ritrovo Natalie sorridente e luminosa come l’avevo lasciata, viso un po’ stanco per il jetleg, ma niente pare essere cambiato fuori e dentro quella testa. Il titolo di Miss Wallet è evidentemente un titolo di famiglia, visto che stavolta tocca alla madre perdere il borsellino. Il fatto che l’evento si sia ripetuto in due stati diversi e in entrambe le occasioni l’unico sempre presente sia stato io, mi rende l’indiziato numero uno delle sparizioni. Oppure porto semplicemnte sfiga. Per favore, la prossima volta perdeteli prima del mio arrivo, altrimenti sono costretto a costituirmi.
Troppo carino rivederti, troppo facile rendersi conto di come il tempo passi veloce e di come non si possa sprecarlo senza rivedere le persone a cui si vuol bene. Certo poi ti ricordi come Lady Jetleg (quanti giorni per riprendere i giusti bioritmi??) è esperta nel mettere alla prova la pazienza altrui: vogliamo parlare del giro di 30 minuti per ritrovare casa quando eravamo a 100 metri? Ma la mancanza di una persona si avverte anche da questo…Spero di riuscire a rivederti un po’ prima stavolta…
Il ritorno in tardo pomeriggio a Roma vuol dire Natale con il mio alberello. Un po’ silenzioso, un po’ malinconico, ma il ricordo del tempo appena trascorso ha reso tutto più piacevole.

Link utili e informazioni

http://www.wien.gv.at/

Un buon elenco dei mercati in città e le relative informazioni potete trovarlo nel sito di Vienna. Cercate “Christkindlmarkt” oppure “Weinachstmärkte in Wien” o “Neujahrsmarket” per i mercati di inizio anno).
In genere le aree aprono dopo le 10 e chiudono tra le 20 e le 21.30, a seconda dei mercati e dei giorni. Alcuni mercatini restano aperti anche dopo il 24 dicembre. Sul sito troverete orari, date e ubicazione di tutti i mercatini. 

Bratislava: città e collegamento con aeroporto Letisko
A Bratislava ci sono stato di passaggio per circa un’ora, quindi posso suggerire ben poco. E’ importante sapere che la Blaguss, il bus che collega Vienna all’aeroporto slovacco, non imbarca passeggeri alle fermate slovacche per cui, per raggiungere l’aeroporto, dovete trovare altre soluzioni. Potrebbero essere mezzi pubblici, ma io mi sono trovato lì il 24 dicembre e, in mancanza di informazioni, ho preferito prendere un taxi (20€, prezzo contrattato prima: il tassista mi aveva chiesto 25€, un signore del posto mi aveva detto che il taxi si prende intorno ai 15€). Dal ponte Novy Most (dove ferma Blaguss) ci vogliono meno di 10 minuti per raggiungere l’aeroporto Letisko, mentre basta attraversare la strada per essere in centro (Rybnè námestie)

Le compagnie che collegano Vienna all’aeroporto Letisko sono:
Blaguss Slovakia, www.blaguss.sk, (metro U3 Erdberg, seguire indicazioni VIB). E’ l’unica attiva anche a Natale.
Slovak Lines, www.slovaklines.sk
Terravision, attualmente non in servizio

Un suggerimento è questo: se chiedete informazioni in Bratislava per l’aeroporto, specificate che è l’aeroporto di Bratislava, se no vi indicano quello di Vienna!

 Gartenhotel Gabriel (Landstraßer Hauptraße 165)
E’ un hotel essenziale, camere piccole ma ci si muove comodamente, personale disponibile e ottima colazione a buffet per varietà e quantità. (Due notti, colazione incluse: 97€ con booking.com). L’unico inconveniente è la posizione: l’hotel si trova a poco meno di 10 minuti a piedi dalla metro U3 Schlachthausgasse (che comunque raggiunge Stephansplatz in 5 fermate) e dal bus 74A e nei dintorni non c’è molto da vedere. Il vantaggio è la vicinanza con la stazione Erdberg per il collegamento a Bratislava.

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4 risposte a “Diario di viaggio: Vienna (22-24 dicembre 2011)

  1. Vienna deve essere una città tremendamente affascinante, specialmente a Natale. Io sono appena tornato da un viaggio nell’Europa dell’Est, e credo che l’atmosfera magica delle festività natalizie sia molto simile. Tra l’altro sono stato anche a Bratislava, e ti dico non preocucparti di averla vista in fretta e furia: è talmente piccola che in mezza giornata la vedi tutta, forse ti sei perso solo la camminata sul Castello, che comunque non è eccezionale (come ad esempio quelli di Praga o Budapest).
    Ho da poco aperto un blog a tema “viaggi”, se ti va vieni a darci un’occhiata!

    http://iprimipassi.wordpress.com/

  2. Benvenuto! Sono stato a Praga e Budapest molti anni fa e con piacere darò uno sguardo al tuo sito. Ciao e grazie della visita.

  3. ho appena scritto la parte di viaggio su bratislava, e rileggendo il tuo post noto con piacere che più o meno la pensiamo allo stesso modo! Quanto mi sono pentito di non aver fotografato il tizio che esce dal tombino!!! Saluti.

  4. Pingback: Vienna: diario di viaggio (11-15 giugno 2010) | Domenico·

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