Torino: ancora 48 ore

Vedi anche: “24 ore a Torino” e la “galleria fotografica

(Diario 30 settembre-2 ottobre 2011). Dopo meno di un anno sono di nuovo di passaggio a Torino, stavolta per un paio di giorni che, seppur a cavallo tra settembre e ottobre, sono stati più simili all’estate che all’autunno. Nessun refrigerio quindi dall’ondata di caldo europea: a Torino il termometro ha segnato anche 28°C. Che sia estate o autunno i colori di questo periodo, soprattutto quelli sul Po, mi presentano la città ancora in splendida forma e, se mai ne avessi bisogno, confermano la mia attrazione per questa elegante e signorile città che sa pure offrirsi molto “paesana”, come ad esempio in una fiera di prodotti regionali alle spalle del castello.
Essendo stato a Torino nel novembre 2010 (vedi diario), approfitto per qualche visita fuori porta (Venaria Reale e Superga; scarto Rivoli,
Stupinigi e Moncalieri per le chiusure parziali o totali dei castelli) e per accedere a qualche museo (Egizio e Rocca Medioevale) grazie anche all’ottimo suggerimento dell’ufficio turistico (Stazione Porta Nuova, lato via P. sacchi) che ci convince a comprare la Piemonte Card.
La Piemonte Card ha diversi tagli, ma per noi basta quella di 22€ valida per due giorni: mezzi pubblici gratis – eccetto metro – e numerosi musei gratis tra cui la reggia di Venaria Reale che da sola vale quasi per intero la carta.
L’unico neo è stato questo: è impossibile noleggiare un’auto prevedendo la riconsegna il sabato pomeriggio o la domenica a meno che non la prendiate all’aeroporto Caselle.

Venaria Reale
Alla città (e alla reggia) si arriva con treno FS oppure con il bus di linea (ad esempio il n°11) o con navetta dedicata (5€ a/r, fermate a Torino PN e Porta Susa: dettagli e orari al sito www.lavenaria.it/). Ammetto una leggera delusione. La reggia, i cui lavori di restauro si sono conclusi nel 2007, è un insieme di diversi interventi architettonici interrotti e mai interamente conclusi. All’esterno l’edificio quindi pecca in omogeneità e  simmetria, mentre l’interno è praticamente spoglio e viene utilizzato principalmente per raccontare la storia dei Savoia e della reggia (senza dubbio entrambe ben fatte). Poche sono le stanze di interessante decorazione e la famosa Galleria Grande  era, al momento della visita, brulicante di addetti alla preparazione di una cena di gala. Molto più interessanti sono le installazioni multimediali in alcune stanze, ma nel complesso, considerando le 3 ore dell’audioguida per lunghi tratti prolissa (le stanze sono dotate di brevi descrizioni), la visita è molto noiosa.
I giardini esterni sono molto estesi; senza dubbio è un bel parco ma –
forse in questa parte dell’anno – la vegetazione non è molto  rigogliosa. Se avete dato uno sguardo ai plastici della reggia, noterete che ben poco è rimasto delle scenografie architettoniche e delle fontane.
Il sabato sera la Fontana del Cervo si produce in giochi d’acqua, di musica e luci, ma della grandiosità della fontana resta poco più che le fondamenta.
Per tutte le informazioni sulla visita della reggia, del parco e dell’adiacente “Mandria”, si può consultare il sito ufficiale.

Basilica di Superga
Alla basilica si arriva con una piacevolissima corsa della ferrovia a dentiera (una corsa ogni ora, prezzo incluso nella Piemonte Card), attiva dal 1935 quando sostituì la precedente funicolare. La stazione di partenza è “Sassi” e si raggiunge con il bus n° 68 o il tram n°15. Arrivati in cima dopo circa 10 minuti panoramici, c’è un piccolo tratto a piedi per raggiungere la basilica il cui interno non riserva grosse attrazioni. Interessante la visita alla cripta che raccoglie le tombe dei Savoia con esclusione dei re d’Italia (che sono a Roma). Sul retro della chiesa si trova la lapide in commemorazione del disastro aereo che distrusse il Grande Torino il 4 maggio 1949.

Rocca Medioevale
Con una giornata calda e soleggiata, una passeggiata al parco del Valentino è quasi d’obbligo. Ritorno anche al borgo medioevale, ma stavolta riesco a vedere la Rocca (ingresso con visite guidate ogni 30 minuti circa).
La rocca non ha niente di originale in quanto, come il borgo, è una ricostruzione di un villaggio piemontese del XV secolo eseguita tra il 1882 e il 1884. Il risultato però è sorprendente perchè, seppur ricostruiti, gli ambienti riproducono le sale di diversi castelli realmente esistenti realizzando una sorta di “castello fantastico” molto interessante. La cucina e la sala da letto, ad esempio, riproducono le rispettive stanze del castello di Issogne; l’ingresso riproduce quello del castello di Fenis; la sala del trono è quella del castello della Manta di Saluzzo; e poi ancora partecipano a questa ricostruzione i castelli di S. Antonio di Ranverso, Verrès e Ivrea. Al termine della visita è concesso fermarsi liberamente al piccolo orto, molto carino.

Museo Egizio
Nonostante il museo sia attualmente interessato da un progetto di ampliamento degli spazi e di valorizzazione delle sue collezioni che si concluderà nel 2013, l’allestimento permette una visita veloce e straordinariamente interessante. Non a caso il Museo Egizio di Torino, fondato nel 1824, è considerato il più importante al mondo dopo quello de Il Cairo.
Nel museo rivedrete le cose che erano nelle foto nei libri di storia: ci sono papiri (tra cui il papiro reale, uno dei “codici” per la comprensione dei geroglifici come lo è la stele di Rosetta), ci sono sarcofagi e mummie (alcune scoprono le bende per mostrare corpi straordinariamente conservati), ci sono alcune sfingi, c’è la statua del celebre Ramesse II, c’è il Pyramidion di Ramose (la punta di una piramide).

Alloggio
Necessaria citazione per l’Hotel Genova Best Western in via Sacchi. Il
pernottamento è stato comprato tramite Trivago (che poi ha indirizzato a Logitravel). Meno di 70€ per notte in un albergo elegante e pulito, ottime camere e colazione ultra completa e di ottima qualità.

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6 risposte a “Torino: ancora 48 ore

  1. Ci sono stata l’anno scorso proprio in questo periodo. Peccato però che ho preso tre giorni d’acqua continuativa.E a Superga non si vedeva la cupola della chiesa dalla nebbia che c’era! 😦
    Il museo egizio è stupendo veramente!
    ciaooo :))

  2. leggere i tuoi post fa passare la voglia di lavorare 🙂 ed aumentare quella di “viaggiare”. un bacio. Silva

  3. non discuto la bellezza della citta. ma peccato che e noiosa e morta per i miei gusti e per niente innovativa.

  4. Ciao e grazie per il commento. Conosco Torino solo da turista, ma alcuni miei amici hanno vissuto lì e la pensano esattamente come te.

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