Pallanuoto. Nuova stagione, stessa storia

Pallanuoto maschile campionato 2011 2012

Riparte la stagione di pallanuoto maschile con il turno preliminare di Champions League (9-12 settembre). Il Posillipo ha concluso al primo posto il girone di Kotor (Montenegro) con 4 vittorie ( Szeged, Primorac e Panhathinaikos) e un pareggio (Montpellier) iniziando con molto ottimismo la corsa verso non si sa bene quali risultati. Infatti il prossimo 1° ottobre ripartirà il campionato della pallanuoto maschile (reduce dal trionfo ai mondiali di Shangai) che assegnerà il 20 maggio, senza molto clamore,  lo scudetto numero 26 al Recco.
Fin qui pare quindi la solita storia, se non fosse per alcuni scossoni della vigilia quali la crisi economica del Brescia,  la rinuncia del Latina e il recupero del Civitavecchia, ma ancora di più con le vicende delle squadre liguri. 
Cominciamo dalla Pro Recco, la corazzata sconfitta nell’ultima Eurolega, che prenderà parte, oltre al campionato italiano e a quello europeo, anche alla prossima edizione della Lega Adriatica, il torneo balcanico  più forte del mondo, così da avere la possibilità di disputare in maniera più regolare partite tecnicamente impegnative (inutile girarci attorno: eccettuato il Savona dello scorso anno, il Recco non aveva in Italia alcuno stress competitivo). Interessante è questo articolo di Gelasio Adamoli su Waterpoloweb, che sintetizza quanto il Recco dei miracoli di oggi sia “filosoficamente” lontano da quello dei record degli anni ’60. Allora la squadra era propriamente ligure; oggi è una multinazionale ben poco italiana, con 7 stranieri tesserati per le sole competizioni europee (15 gare in tutto) con ingaggi di 200 mila euro , altri in arrivo con lo scopo di vincere di nuovo in Europa anche attraverso l’indebolimento delle concorrenti. 
Il Savona, da parte sua, ha capito che “esiste uno strapotere del Recco a tutti evidente, strapotere non solo tecnico come testimoniano i fatti accaduti quest’anno e l’anno precedente in occasione delle partite di finale scudetto“. Quindi nessuna spesa folle e investimeno sui giovani per evitare che la competizione con il Recco portasse al fallimento la società ligure.
Ma veniamo a Napoli. Nell’Italia campione del mondo 2011 non c’è un solo napoletano (due posillipini: uno di origine siciliana, l’altro cubana…). In A1 arriva l’Acquachiara di Franco Porzio, sponsorizzata da Carpisa e Yamamay, che ha fatto un po’ di acquisti per mettersi al pari del livello medio generale. Finalmente ci sarà nuovamente un derby anche a Napoli.
Mentre il circolo della Rari Nantes viene messo sotto sequestro a luglio per aver realizzato opere abusive, il Circolo Nautico Posillipo (sempre senza sponsor) fa un passo avanti e uno indietro. Se Hutten, uno dei pochi che lo scorso anno aveva fatto la differenza, decide di tornare in patria per dedicarsi alla nazionale in vista delle Olimpiadi, la dirigenza decide di perdere – con poca classe – l’ottimo Guidaldi (che va proprio all’Acquachiara). Per due pezzi pregiati che partono arriva il difensore della nazionale spagnola Marc Minguell (classe ’85), il montenegrino Paskovic (anche lui dell’85) e, udite udite, Sandrone Calcaterra (oggi 36 anni),  che è stato indubbiamente uno dei centroboa più forti al mondo, ma, nello stesso tempo, tra i più antipatici dentro e fuori dell’acqua.
Con queste premesse, tra esigenze di bilancio e impossibilità di competere in campionato se non per il secondo posto, si riparte almeno con le buone notizie di Kotor. Sarà una nuova stagione nel segno dello spirito olimpico: l’importante è partecipare dando il meglio di sè. Se poi ci sarà da entusiasmarsi durante l’anno, lo scopriremo presto.

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