Capolavori in strada

Street paintig, Edgar Muller, pittura strada 3D

Negli ultimi anni il concetto di “pittura di strada” ha subito delle evoluzioni molto sorprendenti.

Se a Roma fate un giro a piazza Navona oppure sopra piazza Trinità dei Monti, troverete diversi pittori che espongono o creano in strada. Tra veri e storici artisti e qualche altro improvvisato, il genere di dipinti è essenzialmente quello classico del paesaggio, romano o italico in genere, e del ritratto.

In altre strade, qualcuno prova a dipingere qualche angelo sul marciapiede (e per questo in Italia i pittori di strada si chiamano “madonnari”) oppure le superfici dei vinili, i 33 giri: comprammo qualcosa del genere a Barcellona. Il coloratissimo soggetto era di genere fantastico, oggi potrei dire che ricorda le immagini del film Avatar.

Se la pittura di strada ha origini nel XVI secolo, non sono riuscito a trovare l’anno di nascita della pittura 3D di strada, ma pare che risalga più o meno al 2000.

Questo genere d’arte utilizza essenzialmente la tecnica dell’anamorfismo. L’anamorfismo (usato anche nel teatro e nel Cinemascope) è un effetto di illusione ottica per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, rendendo il soggetto originale riconoscibile solamente guardando l’immagine da una posizione precisa. Se il soggetto originale è un oggetto tridimensionale, l’osservatore dell’anamorfismo percepirà la figura come tridimensionale.

A partire dal Rinascimento diversi pittori hanno fatto uso dell’anamorfismo per nascondere significati alternativi in un’opera. Nella parte inferiore del dipinto “Gli ambasciatori” di Hans Holbein il Giovane è visibile una strana figura. Osservando il quadro da destra tenendo la testa vicina al piano, si puo chiaramente vedere che la figura anamorfizzata è un teschio. (Wikipedia)

I disegni in prospettiva frontale hanno una eccezionale resa illusionistica  anche perché diventano essi stessi scenografia urbana e si fondono con oggetti e persone che vi sono intorno se non addirittura dentro.

Le opere richiedono spesso ampi metri quadri di superficie. La tecnica e i soggetti sono andati affinandosi fino a raggiungere l’attuale record di estensione di 270 metri quadri per l’opera del tedesco Edgar Müller (Mülheim, 10 luglio 1968) “Turning River Street into a river (The waterfall)” realizzata nel 2007 a Moose Jaw in Canada.

Il risultato di tale lavoro potete trovarlo qui sotto, insieme a una veduta dell’opera “Lava Burst”.

 

 

In Italia, nel 2009 l’Ufficio del Turismo Austriaco ha assoldato proprio Edgar Müller per promuovere le terre della propria nazione con una “vallata austriaca” di 40 mq alla stazione centrale (Galleria delle Carrozze).

 

Propongo ancora un’opera di un altro affermato street painter, Julian Beeveer, britannico del 1959, che ha iniziato con i disegni trompe l’oeil per poi continuare con…trompe l’oeil giganteschi!

Per soddisfare la vostra curiosità e fantasia, basta cercare in rete “street painting”. (Domenico, 11 agosto 2010)

  

Sito di Julian Beever

Sito di Edgar Müller

 

 

Julian Beevier – The Frog

 

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