Vienna: diario di viaggio (11-15 giugno 2010)

 
 

“Gruß Gott!” è il buongiorno che ci riserva Vienna con ben 35°C ad accoglierci. E’ la seconda volta che visito la capitale austriaca (la prima fu nel 1996) e le sensazioni, a distanza di così lungo tempo, sono state le stesse. A dire il vero, le sensazioni sono sempre le stesse ogni volta che giungo in Austria così come ogni volta che ritorno dall’Austria. Ammetto: le mie opinioni sono sicuramente un po’ influenzate da una qualche affinità personale con l’Austria, le sue terre e la sua gente. Ma ciò che ti fa sentire a casa in un posto che casa non è, non nasce sicuramente dal caso e coinvolge spirito e mente.

Vienna è una meravigliosa città, su questo non ho dubbi: ordinata, pulita, animata, giovane, verde, colta. Il centro è un continuo incrociarsi di strade lussuose e piccoli vicoli eleganti e silenziosi, costeggiati da palazzi monumentali dai quali si percepisce tutta la grandezza e la ricchezza dell’impero che fu non molti anni fa.
Tutt’attorno la città conserva ancora grandi distese verdi: dal Prater al Volksgarten , così come le colline ai margini del Wienerwald e i loro vigneti. Il tutto sempre a portata di mano per il cittadino e il turista.
Il Prater, anche nel suo parco giochi, conserva qualcosa di antico e tradizionale di cui i viennesi vanno sempre molto fieri. Ad esempio la celebre Riesenrad, la Hoheschauban (piccola ferrovia scenografica) o un carosello dei Pony che sembra proiettare a cento anni fa.

Ma Vienna è così. Da un lato è città europea vocata, da sempre, alla cultura e soprattutto alla musica (che carino quel bimbo che aspetta, solo soletto, l’autobus con il violino in spalla); dall’altro invece conserva atmosfere e tradizioni di antico paesino (e sono sicuro che quello che un turista può vedere è solo una piccola parte dell’attaccamento dei viennesi alle loro tradizioni).

La parte settentrionale di Vienna, ad esempio, è nota per le sue Heuringen (le vinerie) e le atmosfere festose che queste offrono. Il quartiere del Grinzing è quello più noto ai turisti, proprio perché propone cibo tipico, ottimo vino locale e balli e canti popolari che però, a dire la verità, sono un po’ troppo artefatti.

Parlando di tradizioni, come si potrebbe scindere Vienna dal valzer e dagli Strauss? Vienna è piena di sale da concerto tanto che, da quello che ho visto, l’Opera non è certo quella più bella. Non potrei non consigliare di assistere a un concerto in uno dei vari teatri. Non abbiamo scelto il Musikverein (quello del concerto di Capodanno) che, anche senza fiori e senza l’illuminazione diretta del Sole, è comunque spettacolare.

Non ricordavo, al contrario, l’enorme offerta museale della città tanto che, alla fine, non vedo un po’ di cose. Alcuni musei, come ad esempio il Kunsthistorischemuseum, sono ospitati in sfarzosi palazzi che valgono essi stessi una visita. Oppure che dire della Prunksaal?

Tra le nostre visite non poteva mancare il palazzo di Hoffburg dalla cui storia si capisce quanto ancora Vienna sia legata al suo Kaiser Francesco Giuseppe I che salì al trono nel 1848 (a soli 18 anni) e vi restò fino al 1916.  Anche negli appartamenti della moglie, la celeberrima imperatrice Sissi (Elisabetta di Baviera), non si manca mai di ricordare l’affetto verso Francesco Giuseppe e dai racconti che vengono proposti emerge in effetti la figura di un grande uomo di Stato, molto attento ai bisogni del suo popolo (il Kaiser dedicava alcuni giorni a settimana per ricevere personalmente qualsiasi cittadino volesse parlare con lui). Le foto di Francesco Giuseppe, esposte (in modo discreto) in Hoffburg e Schönbrunn, hanno qualcosa di magnetico se penso che quelle sono storie dei libri di scuola eppure…Eppure eccolo lì, si vede in foto il Kaiser, si vede in foto uno che ha fatto la storia, con i suoi baffoni e i calzoni da cacciatore, perché in fondo la sua storia è quella di neanche cento anni fa.

Complice il tempo pressoché perfetto (un po’ di pioggia, ma tanto sole) abbiamo potuto osservare Vienna in tutto il suo splendore e i suoi colori. Avremmo potuto concederci un  giro nei boschi viennesi o lungo il Danubio (così da far contento anche  Johann Strauss II), ma il tempo non è bastato.

E’ vero, la città può sembrare un po’ fredda, un po’ troppo monumentale e monotona. La parte cosiddetta “medioevale” (alle spalle di Stephansdome) di medioevale nel senso nostro non ha proprio niente. Come dicevo prima però, è la gente del luogo che dà un po’ di colore (e calore) a un atmosfera che altrimenti sarebbe quella di una capitale “molto nordica”.

Per quello che abbiamo vissuto, abbiamo trovato gente sempre molto disponibile, cordiale e socievole (nei negozi, ai ristoranti). La vita a Vienna non scorre molto veloce, potrei dire che va al passo di bicicletta. La gente qui sembra che viva molto bene: un recente sondaggio piazza Vienna al primo posto delle città per qualità della vita. E in effetti molto si capisce subito: le bici, il verde, le mamme a spasso con tre bimbi. Sarà che si diceva: “Lascia che gli altri facciano la guerra; tu, fortunata Austria, sposati!”.

Trasporti

Il centro di Vienna (Innere Stadt) è molto piccolo e si gira bene a piedi. Per avere un’idea, dallo Stephansdom a Karlsplatz è poco più di un chilometro. Per spostamenti più rapidi ci sono le metro, i bus e soprattutto i tram che attraversano capillarmente la città. Per tutti, l’orario di funzionamento va dalle 5 circa alle 0:30. Poi ci sono gli autobus notturni ogni 30 minuti.
I biglietti non sono economici. Il biglietto singolo costa 1,80€,  quindi molto meglio gli abbonamenti o i carnet. Tra la Vienna Card e la Klimakarte noi scegliamo la seconda che offre 8 biglietti giornalieri per 28,80€. Siamo in due, quindi ci dividiamo equamente i tagliandi. Se comprate la Klimakarte è meglio che vi fate spiegare come obliterarla perché se lo fate male invalidate l’intero carnet! In entrambi i casi i biglietti valgono per la zona “centro”, quella “100”, ma questa è molto grande e include anche Grinzing, Schönbrunn, Nussdorf e Kahlenberg.
La Vienna Card vale al massimo 72 ore (costo 18,50€) , ma offre, a differenza della Klimakarte, qualche riduzione per alcune visite. Le riduzioni sono comunque molto piccole.
Informazioni su biglietti e costi: http://www.wienerlinien.at, sezione “Tickets”.
Spesso si vedono passare i tram vecchi che sono molto caratteristici. Un giro in tram è un bel modo di vedere la città. I tram 1 e 2 girano lungo il Ring (attenzione: in senso inverso alle automobili!); la linea D è molto lunga e panoramica (costeggia belvedere, Prater e vi porta fino ai piedi di Nussdorf e Grinzing).
Le porte dei tram si aprono con i pulsanti sia da dentro che da fuori; il pulsante interno di prenotazione della fermata può essere anche usato per aprire le porte! A Vienna si sale e si scende da qualsiasi porta, ma ovviamente (per gli austriaci almeno) si fa prima scendere.

Biciclette

Vienna è perfetta per un giro in bici. Ci sono piste ciclabili ovunque (spesso in senso contrario a quelle delle automobili) e postazioni di bikesharing molto conveniente (prima ora gratis). Per questo servizio (Citybike) è necessaria la registrazione con carta di credito austriaca oppure con la carta del turista. Conviene registrarsi prima della partenza. Info su www.citybikewien.at oppure su http://www.wien.info/it
Sul sito www.wien.info trovate dove poter noleggiare bici. Tra i posti interessanti ci sono quelli nel Prater: sotto la Raisenrad oppure presso la Hoheschauban (4€ per un’ora) 

Aeroporto Schwechat e collegamenti

L’aeroporto di Vienna (Schwechat) si trova circa 20 km a sud della città ed è ben collegato con la S-Bahn n°7 (circa 30 minuti) o il CAT (City Airport Train). Noi usiamo il Postbus, servizio bus che ci porta diretti a Westbahnhof (11€ a/r) a pochi metri da casa. Il Postbus parte ogni 20 minuti e impiega circa 45 minuti per raggiungere il centro (sempre in perfetto orario).
In alternativa, l’aeroporto di Bratislava non è molto distante da Vienna.
[VEDI AGGIORNAMENTO 2015] L’aeroporto Schwechat è piccolo ed ha un centro negozi molto accogliente ma con prezzi ben superiori a quelli che potete trovare in città. Sia per gli acquisti sia  per il mangiare, l’offerta dopo il passaggio al metal detector è molto limitata (da evitare i dolci!).
Agli arrivi trovate un punto informazioni dove è possibile comprare i biglietti per il trasporto pubblico viennese e per il postbus ed è possibili prendere qualche mappa della città che indica anche tutte le attrazioni, orari e costi. Prendetene una in più, sono molto fragili.

Fly Niky

La compagnia di Niky Lauda è una ottima low cost, per gli spazi a sedere, per la puntualità e per il servizio a bordo (ci viene offerto uno spuntino). L’unico neo è il limite sul peso del bagaglio  a mano: con 6kg non porti praticamente niente e le nostre valigie, ridotte all’essenziale, pesano 8kg. Fortunatamente con il web chek in evitiamo il controllo peso all’accettazione, ma non posso escludere che siano possibili controlli altrove.

Acquisti

Per chi volesse fare spese alimentari, i supermercati Billa e Eurospar sono molto diffusi e i prezzi  generalmente un po’ più alti dei nostri. Per i souvenir ci sono negozi ovunque, molti nei dintorni di Kärtnerstrasse e di Stephansdome con prezzi variabili: spesso ogni negozio ha un prezzo migliore su qualcosa.
Occhio agli invitanti e rinomati negozi di dolci (Kondotirei) e a Perzy (Hernals, 17. Wiener Bezirk), la fabbrica che inventò le famose palle di neve.

Cosa vedere. Opinioni e consigli

Vienna è una città piccola, accogliente, elegante e con molto verde. Ci sono molte cose da vedere e molti posti rilassanti in cui passeggiare. Noi non abbiamo visto molte cose che sarebbero valse una visita come il Kunsthistorisches Museum (Museo di Storia dell’arte), l’Oberes Belvedere e la sua collezione di Gustav Klimt (tra cui “Il Bacio”), il palazzo della Secession e l’Albertina Museum. Abbiamo infatti preferito un giro in relax perchè è l’Innere Stadt stessa ad essere un bel posto da visitare e dove poter rallentare dai ritmi frenetici della vita metropolitana.

Essendo città della musica per antonomasia, non posso non consigliarvi di assistere almeno a un concerto in uno dei tanti teatri cittadini. Molti concerti vengono svolti anche in varie chiese, alcuni gratis altri a pagamento.
Ecco alcune opinioni e suggerimenti su alcune delle cose che abbiamo visitato.

Stephansdome: bellissima chiesa gotica (l’esterno è attualmente parzialmente in ristrutturazione) meglio apprezzabile quando fuori è giorno, altrimenti risulta un po’ buia. Si possono visitare liberamente solo le parti laterali, mentre per accedere a quella centrale ed avere comunque una visione migliore di tutta la chiesa bisogna pagare il biglietto.

Michelerkirche: per i tour guidati della cripta (che io sappia, solo in tedesco), dal lunedì al sabato alle 11 e alle 13.30. La Lonely Planet li indica tra le cose insolite da vedere.

Hoffburg: non abbiamo visto le Camere del Tesoro, ma solo gli appartamenti reali e il “Museo Sisi” che poi è costituito dalle stanze della imperatrice Elisabetta di Baviera; le camere dell’argenteria sono molto noiose. La visita non è molto entusiasmante, ma è sicuramente tra le visite d’obbligo in Vienna e l’audioguida presenta una storia molto scorrevole degli avvenimenti dell’impero austro-ungarico. Per chi ha intenzione di visitare anche Schönbrunn, attenzione ai biglietti combinati che permettono di risparmiare qualche euro.

Schönbrunn: inutile dire che valga una visita. Il parco non si può percorrere in bicicletta. In caso di caldo torrido, l’unica fontana è all’inizio dei giardini, in una strada sulla destra.

Musikverein: meravigliosa sala! Ovviamente parlo della Grosser Saal, quella dove si tiene il concerto di capodanno. L’acustica è perfetta e non ci sono richieste per l’abbigliamento così entriamo tranquillamente in jeans. Abbiamo comprato tramite il sito internet i biglietti  per la galleria: si vede benissimo, anzi si ha un’ottima veduta di tutta la sala. In altri settori, come ad esempio le balconate laterali, non si vede per intero il palco e il sito del Musikverein informa opportunamente al momento dell’acquisto.

Rathaus: è bellissimo da fuori e spesso ospita concerti nonché il mercatino di Natale davanti all’ingresso sul Rathaus Garten. Si accede liberamente tutti i giorni feriali dato che all’interno c’è un ottimo centro informazioni cittadino che vale la pena visitare appena giunti a Vienna. Bello il giardino e anche le sale che possono essere visitate alle ore 13 del lunedì, mercoledì e venerdì. Unica pecca è che la visita guidata (gratuita) è solo in tedesco, ma mi hanno detto che presto arriveranno le audioguide.

Prunksaal (foto): è la sala di rappresentanza della Biblioteca Nazionale ed è magnifica anche se il costo è alto (7€)

Staatsopern (Opera):sono rimasto un po’ deluso. È bello l’atrio e lo scalone, ma la sala interna non è granché. Originale vedere i posti in piedi in coda alla platea che possono essere acquistati solo pochi minuti prima delle rappresentazioni.

Spittelberg: la zona pesonale di Spittelber è molto piccola seppur carina. Forse di sera è più interessante dato che ci sono molti locali tipici.

Kahlenberg, Grinzing, Nussdorf. La salita a Kahlenberg (tram D + Bus 38A) vale la pena fino a un certo punto perché, seppur il collegamento con i trasporti è tutto sommato buono (visto dove state andando), alla fine la veduta di Vienna è da molto lontano e poche cose sono distinguibili. Comunque avrete una bella veduta fino ai Carpazi della Slovacchia. La strada che sale a Kahlenberg attraversa il quartiere del Grinzing  (anzi, c’è un percorso pedonale attraverso i vigneti che collega le due zone e anche Nussdorf), molto colorato e caratteristico. Tutte le guide turistiche lo bollano però come un po’ troppo commerciale, nel senso che offre atmosfere un po’ troppo artefatte e poco tradizionali ed infatti è soprattutto meta dei viaggi organizzati. Il villaggio è  comunque molto bello (e piccolo) e secondo me merita assolutamente una sosta. La differenza con Nussdorf si vede subito. Nussdorf (capolinea del tram D) è silenzioso e le vinerie (Heuringen) sono molto discrete. Alle ore 18, quando passiamo noi, qualcuno comincia a mangiare ma per noi è presto e poi fa molto caldo.

Prater e giardini pubblici. Vienna è città molto verde e tutti i parchi sono molto belli. Nello Stadpark, ingresso Johannesgasse, ci sono alcuni chalet per una piacevole sosta. Il Volksgarten  è una piacevole passeggiata dal Parlamento ad Hoffburg attraverso tantissime rose e panche sotto gli alberi. Anche il Rathaus garten è piccolo ma piacevole posizionato sotto il municipio. I giardini del Belvedere sono piccoli ed hanno una bella fontana centrale; se presi dall’Oberes Belvedere sono una piacevole camminata in discesa. Infine il Prater, che è costituito da due parti: una è il parco vero e proprio, l’altra (il Wursetlprater o Volksprater) è il parco giochi, molto più grande di quello che sembra. Noi vediamo solo il parco giochi e l’atmosfera è quella di un piccolo luna park di un piccolo paese (i prezzi delle attrazioni variano dai 2,5€ ai 5€, ma credo ci siano tessere per gli ingressi liberi). Sotto la Raisenrad (foto) oppure presso la Hoheschauban si possono noleggiare bicilette (4€ per un’ora)

  Vita in città e sicurezza

Vienna ci è apparsa una città molto sicura e tranquilla a tutte le ore. Karlsplatz potrebbe essere un po’ meno sicura soprattutto la sera, sopratutto perché abbiamo visto un po’ di gente con un po’ troppo alcol con sé.

  Tempo e temperatura

Penso che i primi due giorni a Vienna siano stati una rarità. Mentre in Italia si viaggiava intorno ai 30°C, a Vienna abbiamo toccato i 35°C. Poi la temperatura è scesa un pochino, ma sempre intorno ai 25°C con un po’ di fresco in più la sera e qualche leggera pioggia (escludendo la breve tempesta della seconda sera che ci ha bloccati al Prater). In definitiva il nostro abbigliamento estivo con supporto di maglione leggero è stato confortevole. Nei giorni successivi al nostro viaggio, le temperature sono scese intorno ai 20-22°C, come d’altra parte in tutta in Europa ci sono stati cali.

Dove mangiare

Il pezzo forte di Vienna è la cotoletta alla viennese (Schnitzel) ma quando fuori ci sono 35°C è un po’ difficile mangiare cibi elaborati a base di carne e patate. L’offerta gastronomica è molto varia e abbiamo spesso mangiato ottimi piatti di verdure.
Ci sono poi i dolci, tra strudel, Sachertorte e decine di altri tutti molto attraenti. In quanto a bere troverete naturalmente la birra e anche molto vino locale, ma i viennesi sono aperti anche a bevande light. Ad esempio i succhi di frutta qui si servono allungati con la soda e questo li rende molto dissetanti.
I ristoratori si aspettano sempre la mancia, talvolta ti spiegano che mediamente è intorno al 10%.
A Vienna ci sono locali un po’ ovunque e sono tutti molto accoglienti. Un po’ nascosti ci sono locali carini in Franziskaner Platz, Weihburggasse, Rauhensteurgasse e in Spittelberg.

Questi sono i posti che abbiamo provato.

Haas & Hass (alle spalle di Stephandsdome, in un cortile). È una bella sala da tè all’aperto, con offerta di torte e bevande anche fredde. Io naturalmente prendo un appflestrudel. Le torte sono buone, i prezzi medi (torta e tè freddo: 7 euro)

Figlmüller (Wollzeile 5, nei pressi di Stephansdome). Una celebrità in Vienna, quasi una attrazione turistica perché fanno le Schnitzel più grandi di Vienna, ma in genere tutte le porzioni sono molto abbondanti e molto buone. I ristoratori sono molto simpatici e loquaci. Il prezzo è medio-alto: cotoletta, contorno (che non è incluso nella portata principale) e bevanda si aggirano intorno ai 18 euro.

Bräuerhof (Stallburggasse, una parallela del Graben, non lontano dalla Colonna della Peste). Se ho ben capito fa parte della caten Julius Meinl che ha un negozio anche sul Graben. L’interno è un po’ essenziale ma abbiamo mangiato delle ottime insalate con formaggio e prosciutto a buon prezzo (11 euro con bevanda e panini).

Cafè am Platz (Schonbrunn, adiacenze uscita Est, pressi Tiergarten). Nonostante l’aspetto da bar, abbiamo mangiato ottime porzioni di insalata di pasta (con molta verdura) e insalata con prosciutto crudo e grana (prezzo circa 10 euro con bevanda). È all’aperto, a pochi passi dall’uscita del parco di Schonbrunn ed è un buon posto soprattutto se la visita al parco vi fa rimandare la pausa pranzo nel primo pomeriggio. La domenica pomeriggio alcuni ristoranti in zona sono chiusi.

Terrassenstüberl (nel Prater, accanto la Hochschaubahn). Il piccolo ristorante è vicino all’enorme Schweizerhaus. La Schweizerhaus è molto famosa, ha un bel giardino all’aperto ma è enorme e un po’ fredda. Preferiamo quindi la vicina Terrassenstüberl, piccola ma carina e con atmosfera molto familiare. Si mangia discretamente a prezzi contenuti (10€ circa per cotoletta, contorno e birra). È la sera di Italia Paraguay, prima partita del mondiale del Sudafrica. La vediamo distrattamente ma i ristoratori capiscono la nostra nazione di provenienza…

Aida. I caffè Aida sono molto famosi e diffusi in città. Noi ci fermiamo in quello in Stephansplatz. Un po’ strane le divise rosa delle ragazze che servono ai tavoli. Per il resto Aida ha una enorme scelta di torte che sono tutte buone ma troppo troppo dolci!

Hundertwasser Cafè. Si trova su un terrazzino nel palazzo Hundertwasser. Da l’idea di poca pulizia, ma il posto è carino, sia per la terrazza sia perché è praticamente parte del palazzo. I dolci non sono male e il prezzo ragionevole.

Naschmarkt’s Beisl. È in Naschmarkt, a metà circa del mercato. Penso sia una dei tanti ristoranti caratteristici e carini del mercato. Si mangia bene; l’atmosfera del mercato fa il resto.

Link utili

Tutto su Vienna:                       http://www.wien.info/it (rispondono velocemente anche alle mail)

Il sito dei trasporti pubblici:      http://www.wienerlinien.at

Wien Card:                              http://www.wien.info/it/travel-info/vienna-card/

Aeroporto di Vienna:               www.viennaairport.com/

Bike Sharing:                           www.citybikewien.at

Opera:                                     http://www.wiener-staatsoper.at/

Musikverein:                            http://www.musikverein.at/startseite.asp

Schonbrunn:                            http://www.schoenbrunn.at/it/home.html

Prater:                                     http://www.prater.at/

Michelerkirche:                        www. michaelerkirche.at

Perzy:                                      http://www.viennasnowglobe.at/

Programma di viaggio

Venerdì 11 giugno (max 35°C)

Partenza da Roma Fiumicino ore 8:15. Arrivo a Vienna Schwechat ore 10:00
Naschmarkt: visita da Nebaugasse-Stiegengasse; pranzo a “Naschmarkt’s Beisl”
Secession, Karlsplatz, Karlskirche (foto, 6€ + 2€ audioguida)
Da Karlsplatz a Kärtnerstrasse; Opera, Stephansplatz
Dintorni Stephansdome: Blutgasse, Graunergasse, Wollzeile, Graben
Pausa torta a Haas & Haas.
Musikverein: ore 19.30 concerto nella Groβer Saal dei Webern Symphonieorchester diretti da Pierre Boulez

Sabato 12 giugno(max 35°C)

Rathaus e Rathauspark
Parliament, Volksgarten
Hoffburg
Michaelerkirche, Augustiner Kirche
Kohl Markt, Hoher Markt e Ankeruhr alle ore 12
Visita Opera
Biblioteca Nazionale: Prunksaal
Hundertwasser Haus
Tram n°1 verso Prater: passeggiata da capolinea tram verso Reisenrad.
Visita al parco giochi
(Ore 20:00 tempesta. Bloccati un’ora al Prater….)

Domenica 13 giugno (circa 26°C, variabile, pioggia in serata)

Schönbrunn Schloss, Gloriette, Hauspalm
Stadtpark e statua Johan Strauss
Monumento Beethoven
Belvedere (giardini)
Sera a Stephansplatz e cena da Filgmuller
Giro a piedi per Graben, Hoffburg e Opera (piove)

Lunedì 14 giugno (circa 25°C)

Kirke am Hof, Freyung, Schottenkirche, Minoritenkirche
Spittelberg, Museumsquarter, Josephstadt
Visita al Rathaus (foto)
Kahlenberg, Grinzing, Nussdorf
Cena al Prater (gioca Italia – Paraguay, partita di esordio dei Mondiali Sud Africa 2010. Più o meno la snobbiamo)

  Martedì 15 giugno (27°C)

Hoffburg: visita
Pausa torta da “Aida”
Passeggiata nei dintorni Stephansplatz e Kartnerstrasse; Rotenturmstrasse, Fleischmarkt
Aereo da Vienna ore 19:55.

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