New York 2009-2010, diario di viaggio – Parte II

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Consigli di viaggio

Aeroporti

A Madrid sono di passaggio. Dati i recenti fatti di cronaca, i controlli sono molto pignoli e lenti. Per New York poi c’è il solito questionario da compilare in aereo e da consegnare al controllo finale. Il volo che scelgo (700€ comprato a metà ottobre) è Air Europa. Il volo per Madrid è un low cost; poi 4 ore di attesa prima del volo intercontinentale. Gli spazi non sono poi molto maggiori del low cost (è pur sempre classe turistica), vengono serviti due pasti e la colazione, c’è la televisione con diversi film da scegliere (ma in inglese o spagnolo: io scelgo “L’era glaciale 3”) e una selezione di musiche. Il tempo non passa mai e tra il rumore dei motori, le luci persistenti, le 8 ore di viaggio e le sei di fuso orario, prendere sonno a New York è molto difficile. Consiglio tappi per orecchie e mascherina per gli occhi.

Dall’aeroporto JFK prendo lo shuttle bus (27$ andata e ritorno che pago fuori il terminal). Si può prenotare on line, ma il mio era praticamente vuoto. Tempo di percorrenza da e verso Grand Central Station: circa 40 minuti.

Alternative: metro, autobus pubblico.

Il viaggio di ritorno inizia con 2 ore tra check in e controlli. Estenuante! La curiosità è che una volta passato il metal detector non ho visto i soliti grandi e numerosi negozi di merce tax free.

Tutti i voli Air Europa sono partiti puntualmente in ritardo, ma l’arrivo è stato più o meno in orario.

Trasporti

Il sistema di trasporti di New York è ben attrezzato. La metropolitana ha diversecentral park_neve linee che vi portano in tutte le zone di maggior interesse. I treni sono diretti “uptown” se verso nord, “downtown” se verso sud. Attenzione ai treni “Express” che non fanno tutte le fermate. Non so onestamente se ci sono orari in cui il trasporto pubblico non funziona: non ho mai letto informazioni a riguardo.

L’unico problema è attraversare Central Park: non si può fare con una sola linea di metropolitana. L’alternativa al passeggio (che è piacevole è richiede più o meno una mezz’ora) sono gli autobus “crosstown”, quelli appunto che vanno da est a ovest della città.

La metropolitana mi è parsa sicura e ben controllata ma è sempre meglio evitare gli orari di minor affollamento; ovviamente dato l’elevato numero di passeggeri nel corso della giornata è sempre meglio stare attenti.

La curiosità delle stazioni è che si entra e si esce attraverso gli stessi tornelli, quindi si incrociano passeggeri in entrata e in uscita. Se avete bagagli che non passano nei tornelli ci sono uscite/entrate apposite. Ad esempio per l’uscita si usa l’uscita di emergenza dopo aver avvisato un poliziotto; per l’entrata si avvisa sempre un poliziotto o l’addetto alla biglietteria, si passa il biglietto o la carta al tornello adiacente alla porta, si gira il tornello con la mano e quindi ti aprono la porta (è tutto scritto alla porta di emergenza).

Gli autobus (almeno nelle zone centrali) mi sono sembrati piuttosto puntuali (considerando dimensioni e traffico della città) e frequenti. La tessera o il biglietto si timbra alla salita che avviene davanti al conducente. Se non avete uno dei due, potete pagare il biglietto all’autista: il bus aspetta che tutti siano dentro e abbiano pagato o timbrato il titolo di viaggio. New York sarà anche una città frenetica, ma nessuno si lamenta del tempo impiegato da queste operazioni!

In alternativa al biglietto di singola corsa (piuttosto costoso, se non sbaglio 2,50$) ci sono due soluzioni. La metro card unlimited permette corse illimitate su bus e metro per il numero di giorni che si sceglie. Noi prendiamo quella da 7 giorni per 27$. C’è poi quella a “carnet” di corse: ogni viaggio vi costa 2$.

Viabilità e taxi

L’opinione da pedone è che New York è ovviamente una città piena di auto, ma non di motociclette (non ne ho vista una). Molti di più sono i taxi, si trovano ovunque e si fermano così come si vede nei film: sul ciglio della strada con il braccio teso. Le tariffe non sono malvagie e in molte occasioni sono una buona alternativa al trasporto pubblico.

Il sistema di strade a NY è molto semplice: la pianta è ortogonale e quindi ci sono strade verticali (generalmente le “Avenue”) e quelle orizzontali (generalmente le “street”). Se prendete una mappa della città vi accorgete di quanto sia facile orientarsi: il numero delle avenues cresce da est a ovest (con qualche intermezzo di viali con nome diverso quali la “Park Avenue” o “Broadway”), il numero delle strade cresce verso nord. Ciò detto, prese un po’ le misure, al massimo potete camminare un “block” in più (gli edifici tra un rettangolo di strade) prima di trovare la giusta direzione.

Considerando che molte strade (attenzione, non tutte!) sono a senso unico, a NY la strada si attraversa ai semafori generalmente con il verde: se da lontano non si vede nessuno si attraversa anche con il rosso.

Cibo

Non ho sperimentato molti posti. Buoni fast food sono: Whole Food nel Warner Village e in Union Square, Europan Bakery vicino alla metro verde sulla 86th Strada, un ristorante/ pub (Lancheonette-Delicatessen) subito fuori un ingresso della metro Penn. Station (non ricordo il nome ma servono ottimo cibo in stile british pub). E poi ci sono i “vendors” lungo le strade, quelli che vendono gli hot dog.

Curiosità nei supermercati: si trovano ovviamente i classici marchi italiani della pasta e qualche vino; la Nutella ha i barattoli in plastica e le nocciole provengono dal Canada. Diffusissimi i prodotti “tipici italiani” (specialmente latticini) ma all’occhio italiano non sfugge qualche differenza da quelli che usiamo noi. Attenzione ai vini: spesso sono indicati come prodotti a base di vino, il che lo rende leggermente diversi dal vino vero e proprio.

Meteo

Pare che il tempo che ho trovato sia stato anomalo. Ha fatto molto freddo, più del solito. Le temperature sono scese anche a 13°Fahrenheit (quindi -11°C) e, con vento, fino a 2°F (17 gradi sotto zero!!). Mediamente si sono mantenute intorno gli zero gradi Celsius, con un paio di giorni a qualche grado positivo. Un po’ di pioggia, un paio di giorni di sole, pochino di neve eccetto la bella nevicata del 31 dicembre che ha permesso di vedere Central Park innevato.

Sicuramente con un tempo più mite la città si sarebbe potuta godere molto di più.

Mance

In certe occasioni si sfiora il ridicolo. A New York, ma suppongo negli USA in generale, la mancia è richiesta più o meno esplicitamente. A volte è suggerita e in questi casi ti dicono anche quanto! Così capita che paghi la mancia già quando chiedi (o ti stanno per offrire) un servizio. Mancia al tassita (1$ almeno), mancia al facchino che ti aiuta con i bagagli, mancia al ristorante che non ti fa pagare il servizio ma se ne aspetta più o meno il 15 – 20%, mancia quando ti ridanno il cappotto, mancia al pullman che ti porta dall’aeroporto in città. Spesso mi è venuta in mente la scena di Fantozzi che paga anche per sentirsi rispondere “Buongiorno”. Onestamente pagare qualcuno che ti porge il cappotto mi sembra come ricompensare con i soldi un normale gesto di cortesia.

Alloggi

Gli albergi a New York costano davvero tanto e spesso non offrono la colazione.

Se posso suggerire alcune zone, per quello che ho potuto vedere cercherei una sistemazione lontano da Times Square, meglio in zona Upper East o West Side (cercando di rimanere in linea con il confine nord di Central Park). In queste zone passano le linee rosse (1,2,3) e quelle verdi (4,5,6) che vi portano in zone centralissime e turistiche.

Quest’anno ho sperimentato il “home exchange”, lo scambio di casa.

Cosa vedere. Consigli

Devo premettere che non ho visto molte parti della città e che, causa tempo Frick Collection_ 154gelido, le visite outdoor sono state spesso frettolose.

Sicuramente è da vivere qualche spettacolo di Broadway. Natalie mi aveva saggiamente suggerito – e io mi sento di suggerire – di vedere almeno un musical e una commedia.

Per i musei, non amando l’arte moderna, mi sento di consigliare assolutamente il Metropolitan Museum (che pure contiene molte opere moderne)e la Frick Collection. Al Met si entra con offerta libera (così è scritto sui cartelloni) anche se alle casse danno per certo che offrirete quanto da loro suggerito. Per tutti i musei vale un suggerimento: cercate di non portare borse o zaini perché così evitate la seconda coda (dopo quella per entrare) per depositare il vostro bagaglio. Se siete inoltre sicuri della visita, meglio prenotare.

Per l’esterno, sicuramente è la stessa New York da vedere. Se siete in inverno, sperate di vedere Central Park innevato.

Per la visita a Ellis Island e Statua della Libertà, considerate che per vedere tutto, attesa incluso, vi occorreranno intorno alle 4-6 ore. Ci sono in genere lunghe file dall’imbarco da Battery Park, più corte dalla parte di Jersey City. Meglio prenotare attraverso sito web e, se possibile, con buon anticipo.

Home Exchange – La mia opinione

Ci sono diversi siti a riguardo. Io ho scelto Homelink, mi è sembrato quello più collaudato e con molte opportunità di scelta. Si paga l’iscrizione (120€ all’anno, ma altri siti sono gratis) e questa mi è sembrata una ulteriore garanzia.

È stato molto difficile trovare una famiglia interessata allo scambio, perché io avevo già scelto meta e periodo. In generale per uno scambio di casa è consigliabile essere flessibili sia per la meta che per le date del viaggio.

Alla fine trovo una ragazza americana con la quale mi accordo sui tempi. Anche per lei è il primo scambio di casa.

Il sito Homelink aiuta molto all’approccio con questa pratica: bisogna essere molto aperti per ospitare qualcuno (sconosciuto) in casa tua. In generale non sono mai stati segnalati grossi problemi: il timore non deve essere il furto (in fondo anche voi siete ospiti in casa altrui) ma qualche piccolo incidente domestico. Conviene accordarsi su tutto anche se oggettivamente parlare di eventuali danni e rimborsi non è semplice (e infatti noi non lo facciamo).

Alla fine decido di fidarmi e di provare. Il risultato del mio scambio è in definitiva positivo. Nelle note negative c’è che abbiamo trovato il loro appartamento non propriamente preparato per accogliere ospiti: pochissimo spazio per i nostri abiti e un po’ di disordine, per non dire poca pulizia, ma gli standard italiani di pulizia credo siano diversi da quelli di altri Paesi. Inoltre i miei ospiti non sono stati rintracciabili attraverso cellulare e mail per 5 giorni e questo mi ha parecchio infastidito. Tra le note positive abbiamo trovato la vicinanza a mezzi pubblici e al centro e, naturalmente, ho trovato al ritorno casa mia perfettamente in ordine.

Ovviamente vanno prese alcune precauzioni, come togliere cose di valore e documenti.

Costo della vita

New York è cara e il costo della vita si sopporta grazie alla forza dell’euro.

All’andata (presso le Poste Italiane) e al ritorno (presso il cambio all’aeroporto dell’aeroporto Barajas) il cambio è più o meno 1€ = 1,48$. Quindi il prezzo in euro è circa il 30% in meno di quello in dollari.

 

Link

Aeroporto JFK

http://www.panynj.gov/airports/jfk.html

Shuttle Bus

http://www.nyairportservice.com/page.php?id=31

Metropolitana e autobus

http://www.mta.info/nyct/

Città di New York

http://www.nyc.gov/portal/site/nycgov/?front_door=true

http://www.nyc-site.com/index.php

http://www.iloveny.com/home.aspx


Broadway

http://www.broadway.com/

 

Metropolitan Museum

http://www.metmuseum.org/

 

MoMA

http://www.moma.org/

Lincoln Center e Metropolitan Opera

http://new.lincolncenter.org/live/

http://www.metoperafamily.org/metopera/

 

Frick Collection

http://www.frick.org/

 

Museum of Natural Hystory e Rose Center

http://www.amnh.org/

http://www.amnh.org/rose/

 

Statua della libertà

http://www.nps.gov/stli/index.htm

http://www.statuecruises.com/

 

National Library

http://www.nypl.org/

 

Trinity Church

http://www.trinitywallstreet.org/

 

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Una risposta a “New York 2009-2010, diario di viaggio – Parte II

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