29 novembre 1974: The Lamb Lies Down On Broadway

 Parole chiave: Genesis 35 anni pubblicazione The Lamb

Da dove partire per raccontare del mio rapporto con “The Lamb Lies Down on Broadway” non saprei. Quello che so di sicuro è la strada da non percorrere, cioè quella che mi porterebbe a piazzare questo disco nella classifica del gradimento delle opere del gruppo.

The Lamb Lies ha la mia età, è nato poco dopo di me, ma non ne sento l’influsso astrale. L’ho conosciuto un po’ in ritardo e non solo perché quando uscì avevo, appunto, 2 mesi.

Prima di The Lamb avevo già ascoltati tutti gli album. Poi, era il 1990, toccò a quel disco doppio con la copertina un po’ grigia e con un uomo sopra (prima apparizione umana). Già lì avevo capito che non sarebbe stato facile.

Ero stato appena folgorato dalle sinfonie di Selling England, da quel trionfo barocco di suoni e dai colori così poetici della copertina: l’impatto con The Lamb fu molto duro, un cambiamento repentino nelle sonorità del gruppo che stavo scoprendo.

Dopo Firth of Fifth fui un po’deluso nel non trovare altrettanta melodia: il disco lo trovai un po’ cupo, un po’ ermetico, forse troppo introspettivo. Le musiche essenziali: anche l’audio di quel cd non era molto limpido.  

E poi tanto lungo, soprattutto quando la seconda metà dell’opera non regge ai ritmi e ad alcune magie della prima (Hairless Heart e Carpet Crawl).

Ma The Lamb piano piano si è insinuato nella mente, proprio grazie alle sue atmosfere un po’ rudi, un po’ cupe. Bello anche perché non puoi dargli un giudizio definitivo: ogni volta che lo ascolti aggiungi e togli qualcosa.

E poi ci fu il tour. Per un attore come Peter l’occasione di The Lamb fu imperdibile per mettere in scena uno spettacolo che penso possa ricordarsi come tra i più elaborati della storia. Ovviamente non l’ho mai visto, ma pare che i The Musical Box lo porteranno di nuovo in tour nel 2010.

In attesa di ciò, nel mio prossimo tour newyorchese  cercherò di ritrovare qualche traccia di Rael, magari qualche scritta con lo spray lungo i muri che portano fuori dalla metropolitana di Time Square. E naturalmente a Broadway. Chissà, un giorno l’agnello non sarà più sdraiato tra il vapore che esce sul marciapiedi ma sarà vispo e scattante tra le decine di musical.

35 candeline: tanti auguri da parte mia.
(Domenico, 19 novembre 2009)
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2 risposte a “29 novembre 1974: The Lamb Lies Down On Broadway

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