Lager comunali per animali

Qualche mese ho fatto visita allo zoo di Napoli con il mio piccolo nipote. Era da tanto che non ci andavo: ho sempre rifiutato l’idea di pagare per vedere animali strappati alla loro vita e chiusi in prigione.
Le vicende di questa struttura sono state tempo fa su molti giornali: chiusura, pessime condizioni degli animali e conseguenti morti, riapertura, posti di lavoro a rischio.
Non vivendo più a Napoli credevo che le cose stessero procedendo tra l’indifferenza di tutti. Fortunatamente vedo che almeno L’Espresso vi dedica qualche riga e molte foto nell’edizione del 29 maggio scorso. Eppure quello zoo è ancora aperto. Anzi, quel lager è ancora aperto.
Appena entrati è subito evidente come gli animali siano costretti a vivere in spazi del tutto inadeguati. Mi chiedo come d’altra parte sia possibile far vivere un elefante o una tigre in ambienti diversi da quelli che Madre Natura ha destinato loro.
Certo per un bambino è divertente vedere esseri viventi che altrimenti vedrebbe solo in TV, così come poter giocare nel recinto con oche e caprette (forse l’unica cosa intelligente) oppure correre per viali alberati seppur con pavimentazione da post bombardamento. Ma prima o poi gli sarà spiegato cosa c’è dietro?
E allora lui (ancora) è entusiasta nel vedere un vecchio elefante che si trascina in un recinto di neanche 50 metri di diametro; un orso bruno che va avanti e indietro nel pozzo in cui è confinato; un’otaria che nuota e nuota ma è sempre allo stesso punto. E poi struzzi, cervi e volatili vari rinchiusi in pochi metri quadri con ridicoli arricchimenti naturali sbandierati come confort di prima classe.
E poi la chicca delle chicche. Un cartello su di una vecchia gabbia che vi riporto per intero.
queste gabbie risalgono all’epoca della costruzione dello zoo. le dimensioni limitate, la pavimentazione in cemento e le caratteristiche generali non le rendono idonee al buon mantenimento ed al benessere degli animali. per questo abbiamo deciso di non farne più uso nel nuovo zoo di napoli, dove gli animali verranno invece esposti [si noti la parola: "esposti"!!!] in spazi più ampi, che riprodurranno i loro ambienti naturali.

 

E gli spazi più ampi e naturali sono questi:
 
 

  (Domenico, 8 settembre 2009)
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2 risposte a “Lager comunali per animali

  1. ciao, io ci sono stata oltre 20 anni fa ma non credo che la situazione sia migliorata, anzi…credo che si debba provvedere seriamente e non a parole, i sono contraria agli zoo all’uso di animali nei circhi ma credo che ne avremo per molto tempo ancora proprio grazie al fatto che gli animali sono attrazione dei bambini quindi introiti sicuri poiche i piccoli sono sempre accompagnati…. dovremmo cambiare noi.Di recente sono stata a zoo Marine di Roma, li la situazione è migliore ma è x sempre uno zoo.

  2. Ciao! Purtoppo non penso che le cose cambieranno a breve, ma ci sono modi e modi per "esporre" gli animali. Non è possibile che qualcuno abbia solo pensato di poter mettere animali selvaggi in una gabbia di 15 meri quadri. E purtoppo ci saranno sempre bimbi che verranno portati a vedere lo zoo. Povera tigre impazzita, che tristezza che mi ha fatto…

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