Il giorno che Neil sbarcò sulla Luna

 
 (Foto da astro-web.es)
  
 

16 luglio 1969. Ore 13:32  UTC. Quaranta anni fa.

Spinto dal Saturn V, l’Apollo 11 decolla da Cape Kennedy e raggiunge l’orbita 12 minuti dopo. Un’orbita e mezza e il razzo prende la direzione Luna.

 

20 luglio 1969. Ore 20:17:40 UTC.

Il modulo lunare Eagle, separato dal Columbia, è sulla Luna. Più o meno quattro giorni era durato il viaggio dell’Apollo 11.

« Houston, Tranquillity Base here. The Eagle has landed. »

 

Sei ore e mezza dopo l’allunaggio sul Mare della Tranquillità, alle ore 2:56 UTC, Neil Armostrong compie quel leggendario primo passo:

« That’s one small step for [a] man, one giant leap for mankind.»

 

Quando Neil Armostrong sbarcò sulla Luna, mi auguro fosse un uomo innamorato.

Nel 1969 di sicuro la meta raggiunta fu un prodigio che la scienza mise a servizio della innata curiosità esplorativa dell’essere umano, anche se qualcuno dice che sulla Luna l’uomo non ci sia mai andato. Un po’ come il film “Capricorn One”: una specie di imbroglio planetario nel quale i russi, in piena guerra fredda, non avrebbero mai saputo niente o sarebbero stati complici.

Di scienza oggi, sulla Luna, non credo se ne possa trarre ancora molta, ma i sogni, dopo quel giorno, per molte persone sono rimasti gli stessi.

Armostrong è uno dei pochissimi fortunati ad aver mantenuto la promessa di aver regalato la Luna.

C’è chi si dà appuntamento osservando la Luna: quel giorno l’amore di Neil, guardando la Luna, aveva visto lui.

Chissà quante persone avrebbero voluto essere sull’Apollo 11 (seppur stretti come in una cabina telefonica), e chissà quante avrebbero voluto essere Armstrong oppure Buzz Aldrin (uno dei casi in cui arrivare secondo è importante quanto arrivare primi).

Restò a guardare poco più in alto il “romano” Michael Collins: la Luna così vicina non riuscì ad afferrarla

Così vicina la videro pure gli astronauti dell’Apollo 13. E’ nella storia dell’uomo: tanta attesa, tanta fatica, e poi tornare a casa a mani vuote.


La luna da vedere e da toccare, attraverso i caschi e i guanti. La Luna che però non puoi ascoltare né annusare.

Chi sogna la Luna guardandola dalla Terra, sognerebbe la Terra guardandola dalla Luna.

Anche questa è la bellezza della Luna

 

« Here Men From Planet Earth
First Set Foot Upon the Moon
July 1969 A.D.
We Came in Peace For All Mankind
 
»

 

(Domenico, 16 luglio 2009)
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2 risposte a “Il giorno che Neil sbarcò sulla Luna

  1. Neil Armstrong è stato il primo (forse) a sbarcare sulla luna. Il primo a poter dire alla sua innamorata (voglio pensare fosse così) "ti ho regalato l’impossibile". Romantico.Certo che, ad essere cinica, guardiamo un altro aspetto: la sua donna non si è più potuta lamentare di niente! :))))

  2. Ad essere ancora più cinici, forse la sua donna avrà pensato: "E vai! Si toglie un po’ dalle scatole…". Oppure chissà, forse Armstrong le avrà detto: "Vado a comprare le sigarette…":)

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