Città indegna

 

E adesso portate via le reliquie da quel posto.

Preferisco non sapere fino a che punto riuscirà ad arrivare il declino morale, esistenziale e culturale della città dove sono nato e cresciuto, quel declino che qualcuno ha cercato di mascherare gloriandosi con poco altro che piccoli sussulti da paesino del Mezzogiorno d’Europa.

Dov’è l’umanità per la quale in fondo valeva la pena sopportare le decine di difficoltà della vita quotidiana?

Il Comune di Napoli si indigna e si costerna: non può controllare tutto. Le sue poltrone sì, quelle se le controllano da un decennio e non le mollano nemmeno quando hanno perso anche la faccia.

Chissà adesso dove si trova lo stemma nobiliare costruito da Totò stesso: quasi come aver sottratto i soldi dal cadavere di tuo padre che hai davanti gli occhi.

Nino Taranto è a due passi da lì. Portate via anche lui, che insieme all’amico, da qualche parte, starà vomitando per il tradimento subìto.
(Domenico, 31 maggio 2009)
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