Scozia: 19-28 agosto 2008

Scozia 2008 – parte seconda
*
*

Sabato 23 agosto: Glamis, Kirkmichael e Highland games, Pitlochry

Prima tappa è il bel castello di Glamis a cui arriviamo attraversando spettacolari colline viola (lavanda) in rari sprazzi di bel sole.

Glamis Castle Il Glamis Castle è il luogo in cui Shakespeare ambientò il suo Machbet e la visita passa anche nella Duncan’s Hall, nella quale il re Duncan venne assassinato. Il castello si visita con tour guidato in inglese (e con piccolo libretto in lingua richiesta) ogni 15 minuti circa. È la residenza del conte di Strathmore; sua maestà Queen Elizabeth The Queen Mother nacque in questo luogo(la Lonely Planet scrive erroneamente Elisabetta II). La visita non omette particolari su presunti fantasmi che abitano il castello.

Il castello è immerso in un ampio parco che si può visitare. Noi vediamo appena il Giardino Italiano (piccolo) ma si potrebbe camminare per ore.

Avevamo previsto di dare uno sguardo agli Highland Games, insieme di manifestazioni sportive di vario tipo (lancio del tronco, tiro alla fune, lancio del martello…) che si tengono in Scozia durante l’estate. L’unica tappa che si inserisce nel nostro tour è quella di Kirkmichael, certamente non tra quelle più rinomate.

Mi sorprende che l’ingresso sia a pagamento (5£). Resto un po’deluso, perché i giochi procedono lenti e sono poco vari (vediamo lancio del martello e tiro alla fune, oltre a una gara di balli tradizionali e a una specie di saggio di cornamusa), la gente assiste non molto partecipe e rumorosa come mi aspettavo (è attrezzata con diversi generi alimentari). Assistiamo un pochino,visitiamo l’esposizione di animali da allevamento e poi decidiamo di riprendere il viaggio.

Anche a Pitlochry negozi e monumenti chiudono alle 17. La città è molto carina e si passeggia molto piacevolmente lungo le sue strade (o dovrei dire lungo la strada principale, Atholl Road) ma è anche molto piccola. Ignoriamo la Bell’s Blair Atholl Distillery e la Edradiur Distilley, la più piccola della Scozia; avremmo voluto fare un giro al Festival Theater, teatro e luogo di ritrovo serale anche se mi dicono un po’ costoso. Lì vicino c’è anche il Dam Fish Ladder, il passo dei salmoni dove ogni tanto si vede saltare qualche pesce.

Da fuori vediamo la Town Hall e la Chiesa Battista. Pausa tè al caratteristico The Old Mill e cena al Moulin Inn, non prima di aver fatto conoscenza con il nostro B&B, il Poplar’s, sicuramente il migliore che abbiamo abitato e anche vicino al centro.

Domenica 24 agosto: Blair Castle, Queen’s View, Glen Garry, Glen Spean (Loch Laggan), Loch Lochy, Glen Shiel, Eilan Donan Castel, Plockton.

Da Pitlochry il passo è davvero breve per il Blair Castle. Per raggiungerlo si passa davanti all’ Atholl Arms Hotel, elegante e caratteristico hotel-castello.

Il Blair Castle si erge bianco e luminoso nel bel giardino che non riusciamo a visitare per questione di tempo. Al nostro arrivo, ci sorprendono le numerose auto che sostano nei dintorni del castello. Scopriamo poi, che quasi tutti i visitatori sono lì per l’ International Horse Trials and Country Fair, che si svolge ogni anno dal 21 al 24 Agosto.

Blair CastleAntica dimora dei Duchi di Atholl, il castello ha una mostra ben nutrita di armi e “bottini di caccia” (poveri cervi!!!) gioelli, quadri, mobili antichi. Curiosa è la stanza dei giochi dove vi sono numerosi giocattoli, anche molto antichi, appartenenti alla famiglia del Duca da diverse generazioni.

Prima di proseguire verso la costa occidentale, facciamo una deviazione per uno dei punti più fotografati della Scozia: la Queen’s View. Il punto panoramico si raggiunge facilmente dal parcheggio. Il centro offre camminate e attività.

A questo punto la giornata è all’insegna del viaggio per spostarci verso Dornie e l’Eilean Donan Castle.

La strada che seguiamo è molto bella, si alternano laghi, montagne e qualche vallata. Tempo come al solito variabile e purtroppo in peggioramento.

Da Blair Atholl procediamo nel Glen Garry verso Dalwhinnie, poi attraverso la Glen Spean a il Loch Laggan e il Loch Lochy (entrambi offrono begli scorci!), poi su verso Invergarry e ancora a Ovest verso la Glen Shiel e le Five Sisters fino a Dornie e al castello.

In arrivo a Dornie in lontananza appare la sagoma del bel castello di Eilean Donan, lì sullaEilean_Donan_Castle sua isoletta collegata da un ponte ad archi alla terraferma.

In una delle sale iniziale è ben raccontata la storia del castello. Questo fu probabilmente costruito nel XIII secolo e fu distrutto nel 1719 dai bombardamenti delle navi inglesi nella battaglia di Glenshiel. Venne poi ricostruito nel 1912-1932 da John MacRae la cui famiglia era proprietaria del terreno. Il nome deriva probabilmente da “isola di Donan”, un vescovo santo irlandese del VI secolo.

Il primo piano è pressoché anonimo, molto meglio le stanze del secondo piano e l’originale ricostruzione della cucina nel sotterraneo.

Il posto si presta sicuramente a tante foto, il castello è spesso presente nei calendari scozzesi. Peccato che il tempo non ci dia tregua, con pioggia e vento!

Il nostro B&B è nei pressi di Dornie; nel cercarlo ci rendiamo conto che nelle vicinanza del villaggio non c’è proprio nulla da vedere e da fare e la nostra pausa tè è nel B&B. La stanza ha una bella vista sul castello (un po’ lontano) ma a preoccuparci è il tempo pessimo.

Il padrone di casa ci consiglia di non passare per Kyle of Lochalsh dove dice non esserci granché e scegliere invece il villaggio di Plockton. La scelta ci soddisfa e risolleva le sorti della serata. Plockton è un posto molto carino anche se piccolo, su una baia riparata dove il vento è quasi assente. La guida dice che d’estate è un posto molto affollato, ma stasera non c’è molta gente in giro e si sta bene davvero. Ceniamo al Plockton Hotel che ha una sala in stile pub molto accogliente all’ingresso e una sala un po’ più formale e fredda all’interno. Ovviamente troviamo spazio nella seconda, ma non c’è da lamentarsi. Il ristorante-hotel ha uno spazio fuori con panche e tavoli con vista sulla baia, molto romantico nella sera che pare concedere un po’ di sereno.

*

Lunedì 25 agosto: Isola di Skye, Armadale, Mallaig, Morar

Nella notte la tempesta fuori ci ha fatto compagnia e la mattina le cose non sono molto cambiate.

Ci avviamo un po’ preoccupati verso Skye a cui si accede con lo Skye Bridge da Kyle of Lochalsh: qualcuno vi passa a piedi per vedere il panorama.

Prima di scendere verso Armadale decidiamo di seguire un percorso segnalato dalla Lonely Planet, da Broadford a Elgol. Concordiamo con la guida che l’itinerario è molto bello per i suoi panorami (e ovviamente noi lo percorriamo col cielo grigio): torrenti, alberi, montagne. Purtroppo non possiamo arrivare fino a Elgol perché la strada da lì non ci permetterebbe di raggiungere Armadale e quindi al ponte sul Loch Slapin (vicino Torrin) torniamo indietro.

Da Broadford procediamo verso Armadale lungo una strada che non offre gli stessi scorci della precedente.

L’isola di Skye è grande: per seguire il nostro itinerario abbiamo scelto il tratto di costa sud orientale, ma la parte settentrionale offre diversi punti di interesse come il Dunvegan Castle e la Kilt Rock.

Ad ogni modo la destinazione è Armadale per l’imbarco verso Mallaig. Prenotiamo il ferry boat il giorno prima in quanto lo suggeriva sia la guida sia il sito della CalMac (la compagnia di trasporto) anche se, una volta sul posto, non abbiamo avuto la percezione di folla all’imbarco: o tutti prenotano oppure l’orario è di poco traffico (circa le 15).

Abbiamo tempo di fare un rapido salto al castello di Armadale al quale dobbiamo ammettere di essere entrati senza biglietto, ma questo perché volevo solo fare due passi nel parco verso l’ingresso in attesa del controllo biglietto. Il controllo non c’era e quindi siam rimasti lì a fare due foto. Il castello diroccato è piccolo ed è circondato da un bel giardino: secondo me non sarebbe valso i circa 5£ di ingresso, non per il posto (sicuramente piacevole) ma perché del castello non c’è molto da vedere.

L’imbarco è rapido e puntuale, la traversata non offre molte vedute (ed è cara: circa 30£ per auto e 2 persone) tranne che per l’arrivo al porticciolo di Mallaig dove finalmente siamo accolti dal sole!!!

Poco fuori il porto parcheggiamo l’auto e facciamo un giro per il villaggio, carino senza dubbio ma anche molto piccolo. L’ufficio turistico ci suggerisce una passeggiata attraverso il circoular walk, breve percorso pedonale di circa 2 km sulla collina che però abbandoniamo dopo poco visto che si sale lungo un piccolo sentiero un po’accidentato (vabbè…diciamo che Adriana non è entusiasta..). Prendiamo un tè al Tea Garden, posto molto carino di cui ho già detto all’inizio, e poi approfittando del sole ci dirigiamo spediti a Morar, a pochi chilometri, per le sue Silver Sands. Dalla strada principale facciamo prima una piccola deviazione per vedere il piccolo villaggio di Morar e la sua stazione ferroviaria che sembra finta, passando per le piccole rapide del fiume nel suo arrivo alla baia.

La presenza del sole ci fa capire cosa sarebbero i paesaggi scozzesi col bel tempo: le spiagge argentate (ma quasi bianche…) sono incantevoli, così come la baia, la quiete e l’arcobaleno che spunta dietro alle colline. Fa’ nulla che sabbia e acque sono fredde: ci concediamo una passeggiata a piedi nudi (ma con il maglione!)  in questo posto così rilassante. Ignoriamo che il nostro B&B è proprio sulla collina alle nostre spalle, altrimenti saremmo rimasti ancora anche per godere del bel tempo.

Come al solito si fa pausa al B&B (bella la vista dalla stanza sulla baia) e poi si va a cena ancora a Mallaig non prima di parcheggiare l’auto nel fango nel tentativo di avvicinarci alle cascate del fiume Morar. Meno male che una coppia irlandese in jeep si ferma subito ad aiutarci.

*

Martedì 26 agosto: Mallaig, Morar, Arisaig, Glenfinnan, Fort William, Glencoe, Crianlarich, Balloch

Come detto all’inizio questa tappa è stata decisamente lunga. Lo sarebbe stato ancora di più se la pioggia non ci avesse impedito di fare due passi qui e là tra le montagne e i corsi d’acqua.

In realtà avevamo previsto una strada più breve verso Fort Williams, ma a Morar abbiamo letto alcune guide che ci hanno indicato un percorso molto più interessante ma più lungo. E lo facciamo volentieri.

Come al solito la giornata inizia con la pioggia.

L’itinerario parte dalla baia di Morar in direzione Arisaig: tra i due villaggi si estendono le Silver Sands, ma senza dubbio Morar ha l’accesso migliore.

Glenfinnan-Loch Schiel e monumento Bonnie princeSeguendo la costa arriviamo a Glenfinnan, luogo di culto per i seguaci di Bonnie Prince Charlie che ha lì il suo monumento. Noi ci fermiamo al visitor centre che ci consiglia di salire la piccola collina per raggiungere il punto panoramico (invaso da fastidiosi insetti). Da lì facciamo un po’ di foto al Loch Shiel e al Viaduct, costruito nel 1901e costituito da 21 arcate su cui passa la ferrovia e il famoso treno a vapore “The Loachber” apparso anche nel film di Harry Potter. Poteva essere carino sapere l’orario di passaggio del treno.

Verso Fort William c’è Banavie e la sua Neptune’s Staircase, una serie di otto chiuse che permettono il sollevamento delle imbarcazioni al Caledonian canal. Le foto erano senza dubbio più suggestive del posto in sé, ma sicuramente con le chiuse in azione (ci sono specifici orari) lo spettacolo sarebbe stato più interessante.

Superiamo Fort William e dato il tempo veramente pessimo riteniamo inutile addentrarci verso il Ben Nevis, la vetta più alta delle isole britanniche, e la vicina Glen Nevis per una passeggiata tra valli e fiumi, impraticabile col tempo di oggi!

E così anche la Glen Coe, la vallata più famosa della Scozia, non si rivela nel suo splendore. Nonostante l’incessante pioggia, spesso anche violenta, possiamo avere idea di come la vallata possa essere davvero un bel posto in cui fermarsi un po’ ovunque, tra montagne, valli, cascate, prati e fiumi. Senza addentrarsi in stradine accidentate, la Glen Coe è attraversabile seguendo la superstrada 82 che fornisce, di tanto in tanto, piazzole per la sosta.

Si prosegue verso Crianlarich e le Falls of Fanloch le cui indicazioni stradali compaiono improvvisamente sulla strada a scorrimento veloce. Niente di particolarmente impressionante, ma c’è possibilità di seguire un bel sentiero tra gli alberi e scendere proprio a pochi metri dalle rapide.

Ci si avvicina così al Loch Lomond che percorriamo lungo la sponda occidentale che, stando alla guida, è quella che permette le viste migliori sul lago e il parco. La nostra meta è Balloch. Sarà sicuramente  colpa del tempo, ma non abbiamo idea di un posto molto vivo; inoltre il nostro B&B è in posto molto isolato, La sera al Tullie Inn comunque è piacevole.

*

Mercoledì 27 agosto: Stirling, Queen’s Elizabeth Park

I piani di oggi sono modificati a causa del cattivo tempo. La destinazione diventa Stirling e il suo catello.

Stirling è un paesino dai due volti. La parte antica, arroccata sulla collinetta dove si erge il castello, è la città che ti aspetti, con le sue strade acciottolate, silenziosa, antica e con i suoi vanti architettonici. La città nuova è quasi da evitare: strade con negozi, un vasto e anonimo centro commerciale, tutto chiuso dopo le 17.30.

Raggiungiamo il visitor centre per prendere una mappa e da lì si raggiunge il castello passando per le stradine della città vecchia.

Prima di visitare il castello ci fermiamo alla Chiesa di Holy Rood, davvero molto bella. Essa è l’unica chiesa, oltre West Minster Abbey, aperta ancora oggi al culto che testimonia una incoronazione avvenuta in Gran Bretagna, precisamente quella di Giacomo VI avvenuta nel 1567.

Dietro la chiesa, vicino al cimitero, dovrebbe esserci un punto per osservare il castello di Stirling da una visuale diversa.

Lo Stirling Castle (ingresso 8,50£) domina dalla collina l’abitato e tutta la vallata e infatti nacque nel XIV secolo proprio con finalità strategiche. Sicuramente il castello vale una visita, ma personalmente non sono d’accordo con la Lonely Planet che lo ritiene superiore al Castello di Edimburgo: l’atmosfera qui non è la stessa e la vicinanza di edifici di stili diversi non rende il borgo così accogliente. Bella la ricostruzione della Great Kitchen, mentre la Chapel Royal e la Great Hall non ci trasmettono particolare calore. Interessante invece la visita al Tapestry Studios dove si possono osservare artigiani mentre filano i tappeti.

In lontananza si vede il Wallace Monument, sul luogo dell’esecuzione del patriota scozzese: una torre di 67 metri da cui si dice che si vede uno stupendo panorama.

L’ingresso al castello comprende la visita allo Argyll’s Lodging (necessario prenotare l’orario della visita guidata) che noi facciamo in compagnia di una teatrale e simpaticissima  guida, Charlie. L’edificio è una residenza della nobiltà scozzese del XVII secolo recentemente ristrutturata; dentro alcune sale sono ben arredate, in altre non c’è molto da vedere e resta da ascoltare la storia narrata dalla guida.

I pochi passi alla città nuova ci lasciano molto delusi, così come la scelta forzata per la pausa tè al pessimo Caffè Nero: da evitare per pulizia e qualità dei cibi!!

Per il ritorno a Balloch seguiamo una strada panoramica che ci porta all’interno dei Trossachs, una stretta valle che è parco nazionale. La strada comincia da Kilmahog verso Brig’O Turk sulla A821, poi verso il Duke’s Pass e quindi ad Aberfoyle.

Nonostante il tempo sempre grigio il paesaggio è stupendo. Noi ci fermiamo sul Loch Venachar, ma ci sono altri posti in cui fermarsi e vari punti panoramici. Senza dubbio sia i Trossachs che il Queen’s Elizabeth Park valgono una giornata di visita (a Balmaha c’è un punto informazioni per il Loch Lomond).

Ci fermiamo per la cena ad Aberfoyle, un villaggio tranquillissimo e molto carino che si estende praticamente su poche centinaia di metri di strada. Ceniamo al Forth Inn, molto accogliente come la gente del posto.

Infine, il ritorno a Balloch per l’ultima notte scozzese.

*

Giovedì 28 agosto: Balloch – Prestwick

È il giorno dei saluti. L’orario di partenza dell’aereo ci permette di prendercela con calma. Avremmo voluto fare un giro veloce, anche in auto, a Glasgow. Lo facciamo inconsapevolmente per una parte periferica perché nel seguire le indicazioni per Prestwick lasciamo momentaneamente l’autostrada. Glasgow appare subito più grigia e austera di Edimburgo con la quale, penso, il paragone sia improponibile.

L’aereo è puntuale. Si saluta la Scozia…

Opinioni

Purtoppo il tempo è stato decisamente brutto, non tipico di agosto. Gli stessi scozzesi si sono detti sorpresi per la pessima estate che per loro, almeno quest’anno,si è anticipata a maggio – giugno. Qualcuno mi dice che ho visitato la Scozia con il tempo caratteristico del Paese.

Nonostante ciò la Scozia è terra accogliente, la gente molto cordiale e sempre disponibile a darti una mano nella vita da turista. Abbiamo notato un certo feeling con gli italiani e con l’Italia, terra che tutti hanno detto di amare per cibo, gente, clima e storia. Gli italiani hanno una storia, così come gli scozzesi: e della loro storia gli scozzesi sono molto orgogliosi.

Storicamente le piccole città non offrono molto, ma ci sono i castelli a costituire una buona visita. I posti sono però sempre rilassanti, il tempo sembra rallentare, l’atmosfera, come dicevo, sempre accogliente.

Certo qualche difficoltà nasce se la gente parla scozzese: non si capisce nulla (in fondo non è affatto inglese!) e tocca far ripetere.

Insomma, la Scozia va scelta per i suoi paesaggi, per la sua gente, per gli eventi culturali e tradizionali che sono spesso messi in scena, per il whisky (noi non siamo bevitori esperti e poi ci sarebbe stato da guidare) e anche per la sua storia. Se si volessero seguire  le vicende del Paese, si potrebbe fare un tour di una decina di giorni.

L’ultimo pensiero lo lascio ad Adriana (grazie per la tua compagnia. Ti voglio bene!!)

Ammetto che sarebbe stato improponibile per me compilare un resoconto di viaggio così dettagliato come questo. Un pensierino però voglio scriverlo lo stesso:

passino il cattivo tempo e le nubi grigie che spesso si addensavano, la danza di odori e colori dei paesaggi scozzesi sanno nutrire gli occhi ed il cuore.

Si ha sempre la percezione, che senti sfiorare la pelle, di essere immersi in quella  maestosità che solo la natura sa regalare.

Annunci

2 risposte a “Scozia: 19-28 agosto 2008

  1. Pingback: Edinburgh’s Hogmanay 2010 | Domenico·

  2. Pingback: SCOZIA: 19 – 28 AGOSTO 2008 | Domenico·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...