Venezia e Verona: marzo 2008 e visite successive

Diario di viaggio: Venezia e Verona, 28 – 30 marzo 2008
Piccolo promemoria…
 
Venezia
Avere un albergo dalla parte opposta della città rispetto la stazione ti permette di farti un bel giro in traghetto lungo tutto il Canal Grande. Niente male come benvenuto a Venezia!

Occhio al biglietto del traghetto (6,5€ per la corsa unica – aggiornato al 2011): se volete comprarlo e usarlo in un secondo momento richiedete subito che non vi venga obliterato. (Aggiornamento 2011: dovrebbero esserci ovunque i biglietti elettronici, utilizzabili in qualsiasi momento)

L’hotel è in zona Arsenale, a pochi passi da piazza San Marco. Il “Nuovo Teson” è un discreto albergo, la stanza ha un letto matrimoniale ma l’unico spazio per muoversi è intorno al letto. Il bagno è molto piccolo, quando si fa la doccia la tendina praticamente ti sta addosso e quindi non puoi muoverti! Però credo che molti alberghi a Venezia abbiano stanze piccole. La colazione è a buffet, all’italiana ed è molto buona.

Venezia si gira benissimo a piedi, anzi secondo me se ne apprezza meglio la sua peculiarità di città sull’acqua. Le gondole..talvolta seguono canali un po’ isolati, caratteristici sì, ma un po’ troppo silenziosi e tristi…Non è facile orientarsi per i vicoli, occorre una buona mappa, ma forse anche una bussola può essere utile, così si segue una direzione lasciando al caso il “calle” da percorrere. In questo modo sono passato per molti punti di interesse attraverso  i sei Sestrieri.
Ad esempio, da Rialto per Fondamenta del Vin e Calle della Madoneta si arriva a San Polo.
Dalla stazione, seguendo Fondamenta Bernardo verso Campo Santa Margherita, direzione Accademia San Marco, si arriva al ponte dell’Accademia. Poco a lato c’è Ca’ Rezzonico, elegante residenza veneziana visitabile . Oltre il ponte c’è il palazzo Franchetti, sede dell’istituto Veneto di Scienze Letterarie e Arti.


Bella tutte le zone denominate “Campo”: San Polo, Santo Stefano, San Giovanni e Paolo, Santa Maria Formosa, San Luca e il meno famoso ma molto romantico campo S.Giacomo dall’Orio in cui si può anche mangiare a buon prezzo in uno dei localini presenti lì o nelle vie che vi confluiscono (“Al Bagolo” oppure “Ae Oche”).

La città non è dotata di molti spazi verdi. C’è un giardino  vicino la stazione ferroviaria (giardini Padedopoli) e un altro vicino San Marco (giardini ex reali), entrambi piccoli.
Burano e Torcello valgono la visita. Torcello ha solo la vecchia chiesa e quattro ristoranti, ma è una specie di oasi verde ferma nel tempo. Per vederla basta un’ora, se non volete riposare nel giardino davanti la cattedrale. Burano, coloratissima, è piacevole da girare e la gente è molto socievole e cortese.

 

Città molto romantica e anche un po’ peccaminosa, sarà per la presenza di Casanova: Venezia nel 1530 contava 11.000 prostitute su 120.000 abitanti. Alla fine del XV secolo una ordinanza municipale sancì che le donne potessero esercitare a seno nudo, come tentativo di distogliere gli uomini da atti omosessuali.

 

Cosa ho visto…

Basilica San Marco

 Consacrata nel 1094 è combinazione di stili architettonici e decorativi diversi: bizantino, romanico, gotico e rinascimentale. Vale sicuramente la visita!
Visitabile a pagamento la pala d’oro, dietro l’altare, capolavoro in oro, smalti e pietre preziose realizzata a costantinopoli nel 976.

Non ho visitato la Loggia dei Cavalli, sopra l’ingresso principale, che permette una veduta dall’alto di piazza san Marco.

 

Palazzo ducale

Anche questo palazzo è da non perdere, anche se l’ingresso è costoso (12€, che include l’ingresso ad altri due musei): il palazzo del Doge è un raro esempio di gotico veneziano applicato all’architettura civile iniziato nel IX secolo. Belle le sale interne con diversi dipinti del Tintoretto e il colossale affresco del Paradiso nella sala del Maggior Consiglio (misura 7 x 25 metri, più o meno!).

Vari corridoi conducono alle prigioni e al Ponte dei Sospiri, così nominato per i sospiri sollevati alla vista della laguna dai prigionieri durante il passaggio all’interno del ponte verso le progioni (il ponte è chiuso e coperto)

 

Canal Grande

Vale la pena il giro panoramico in traghetto. Lungo il Canale è visibile la targa che ricorda la residenza di lord Byron, il quale amava tornare a nuoto al suo appartamento dopo un convegno notturno. Se poi volete ritornare a piedi all’altro capo della città, io, camminando a passo normale, ci ho impiegato circa 90 minuti.

 

Santa Maria Gloriosa dei Frari

Tempio gotico da visitare sicuramente per la sua maestosità. All’interno spicca il coro in legno, la pala dell’Assunta sull’altare principale e la Madonna di Ca’Pesaro entrambe di Tiziano. Imponenti ma un po’ dissonanti i monumenti a Canova e a Tiziano. All’interno anche la tomba di Claudio Monteverde, prete e musicista.

L’ingresso ad alcune chiese è a pagamento, ma dovrebbe essere disponibile una tessera “Chorus” per ottenere uno speciale biglietto cumulativo.

 

Campanile

Deludente e costoso (8€). Varchi l’ingresso e ti infili nella ascensore chiusa che ti porta in cima e da dove puoi vedere la città ma senza alcuna indicazione di supporto. Le mappe presenti non hanno legenda perché fanno riferimento ai tasti della audioguida che si può prendere all’ingresso (ancora 3€).

La vista non mi esalta granché: questione di gusti…

 

Teatro La Fenice

Quando ho chiesto all’albergo che avrei voluto assistere a uno spettacolo alla Fenice, la reception mi ha detto che non avrei trovato biglietti e subito mi ha indirizzato verso altri spettacoli. Il posto invece l’avevo trovato, ma lo spettacolo non era dei miei preferiti e allora ho fatto una buona visita con audioguida per il teatro. Mai nome fu più indovinato: la Fenice infatti ha subito più incendi nella sua vita e oggi è stato ancora ricostruito come l’originale dopo l’incendio del 1996. L’audioguida si dilunga un po’ troppo rispetto a ciò che c’è da vedere, ma io sono stato fortunato perché c’erano alcune prove di piano e soprano. Bella la sala, ricostruita come l’orginale ad eccezione del colore delle pareti (non molto adatto) e per la realizzazione di un efficace sistema di ventilazione per il condizionamento della sala. Le file di posti a ridosso del palco possono essere meccanicamente spostate al di sotto del pavimento per aumentare lo spazio del palco per la rappresentazione delle opere liriche.

 

Ca’ Rezzonico

Una delle poche residenze veneziane di fine ‘600 aperte al pubblico (a pagamento: 8€. Nelle stanze ci sono le descrizioni). Bel palazzo, alcune sale sono molto belle ed espongono alcuni quadri di artisti famosi (es. Tintoretto). All’ingresso c’è un piccolo e fresco giardino (ingresso libero)

 

Torcello

L’isola si raggiunge con un po’ di difficoltà perchè bisogna prima scendere a Burano e poi prendere il battello che in 5 minuti porta a Torcello (senza fare un nuovo biglietto). La visita vale comunque la pena perchè vi porta fuori dalla calca veneziana conducendo in una oasi verde ferma al XII secolo (più o meno – l’isola era un tempo prospera, poi andò in abbandono a causa dello sviluppo di Venezia ed è stata recentemente riqualificata). Interessante notare che, a fronte dei circa 30 abitanti, ci siano 4 ristoranti! La cattedrale di Santa Maria Assunta (ingresso 5€) è da vedere così come la più piccola chiesa di Santa Fosca. Il giro dell’isola, che poi consiste essenzialmente in un unico percorso lungo il canale fino alle chiese, porterà via al massimo un’ora (che è poi la frequenza dei traghetti per Burano) a meno che non vogliate oziare nel silenzioso prato fuori la cattedrale.

 

Burano

Camminare per le strade costeggiate dalle case colorate è un piacere. Non c’è molto da vedere (anche la cattedrale non è entusiasmante se non per il campanile pericolosamente inclinato) ma aggirarsi per i canali (colorati e luminosi) vale sicuramente la visita. La gente è poi molto socievole. Da Burano un ponte conduce alla vicina Mazzorbo, dalla quale si puà prendere lo stesso traghetto per andare a Venezia. Burano è la città dei merletti, ma trovate anche botteghe di venditori di vetro, alcuni molto meno commerciali di quelli che trovate a Venezia. Se potete, dedicate a Burano almeno 2 ore.

 

Verona

 

Hotel Italia: Molto accogliente, personale disponibile, buon prezzo e ottima colazione continentale a buffet. Se chiedete è possibile avere in prestito gratuitamente una bicicletta.Nelle indicazioni per raggiungere l’hotel mi avevano indicato solo i bus feriali, quindi ho perso un po’ di tempo a trovare quello giusto.

 

La città di Verona è piccola ed è comodamente visitabile in bici (ci sono diversi stalli per il parcheggio).

Per l’accesso ai monumenti si può utilizzare la Verona Card: quella di 1 giorno costa 8€ ed è molto conveniente.
Tra gli appunti di viaggio mi trovo segnato un “cortile” in via rosa 8. Non ricordo bene cosa ci sia, ma magari, passando….

 

Piazza delle Erbe

Antica piazza del foro, sede del mercato e su cui si affaccia il palazzo della Ragione e la torre Lamberti.  È collegata alla piazza dei Signori, con cui condivide alcuni edifici.

 

Arche scaligere

Suggestivo lo scorcio intorno le arche scaligere, trecenteschi baldacchini marmorei sormontati da stetue equestri, addossati alla bella e piccola chiesa di S. Maria Antica (del VII secolo, una delle prime realizzazioni del romanico veronese) e di fornte al palazzo della prefettura.

Entro il recinto delle arche c’è un’altra costruzione, l’arca di Cansignorio.

 

Ponte di pietra
Subito fuori le mura verso il teatro romano.Di fondazione romana (I secolo a.C.)

 

Chiesa di S. Anàstasia

Bella, ma non riesco a visitarla perché entro in concomitanza di un concerto.

 

Duomo

Risalente al 1117, ma completato a fine cinquecento, il duomo è di impianto romanico, con coloratissime architetture interne e cappelle rinascimentali. Di fronte al Duomo, al di là dell’Adige, c’è il complesso di San Giorgio in Braida (che trovo chiuso). 

 

Arena e Piazza Bra

Purtoppo la fontana è in ristrutturazione. L’arena è una delusione, spoglia e grigia, direi che all’interno non c’è niente da vedere.

 

Castelvecchio

Di sicuro vale una visita, sia per l’architettura che per la raccolta pittorica (soprattutto veronese) dal medioevo al secolo XVIII. Caratteristico anche il ponte scaligero che attraversa l’adige e la passeggiata sulle mura.

 

S. Zeno Maggiore

Anche questo monumento vale una visita. Capolavoro del romanico italico, la basilica risale al 1120. L’abside gotica è del 1398. Da vedere la porta con le sue 24 formelle in bronzo e il chiostro del 1300. La piazza alberata davanti la basilica è molto tranquilla.

 

Giardino di palazzo Giusti

Giardino tardorinascimentale, molto ben curato con un paio di labirinti: quello sulla parte destra è del 1786. Si paga l’ingresso (5€, forse leggermente alto in relazione all’estensione dei giardini). La visita è piacevole, ma non è niente di spettacolare.

 

Casa di Giulietta

Situata in via Cappello, la casa del XIII secolo (con restauro del 1937) non è particolarmente ricca di arredi e mi sembra un po’ fredda. Ci si può affacciare dal famoso balcone sotto il quale si trova la statua di Giulietta: tradizione vuole che bisogna toccarle le…tette per avere fortuna in amore. Il corridoio di ingresso è “decorato” da migliaia di scritte di innamorati, al limite (anche oltre) del decoro (mi riferisco alla quantità delle scritte e non ai loro contenuti).

C’è anche la tomba di Giulietta, fuori dai comuni giri cittadini. Si trova in via del Pontiere ed è semplicemente un sarcofago antico (non l’ho visitata).

 

Per la storia, l’esistenza dei Montecchi (famiglia di Romeo) e dei Capuleti (famiglia di Giulietta) è realmente documentata. C’è quindi anche la casa di Romeo, in via Arche Scaligere, contrassegnata da una targa.

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3 risposte a “Venezia e Verona: marzo 2008 e visite successive

  1. Strano!!non mi avevi parlato pure del <famoso> "ponte delle tette"??eppure qui non leggo riferimenti….
    ;)))))))))))
     

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