Turned it on again!

TURN IT ON AGAIN
 
 
Resoconto del concerto di Monaco di Baviera 10 luglio 2007
 
Di ritorno da Monaco, porto il racconto del secondo concerto dei Genesis bagnato dall’acqua ("Scheiβeregen" maledice Phil poco dopo il saluto). Si inizia alle 20.15, vale a dire ben lontani dalle 19 fissate, giusto poco dopo uno scintillante arcobaleno dietro allla Olympiaturm.

 
 Il palcoscenico sembra studiato per l’Olympiapark, si inserisce perfettamente nella scenografia del parco olimpico e dell’Olympiastadion. Alle 17 sono sulla Olympiaturm e vedo stadio e palco ancora vuoti. Poco dopo entra gente, mentre altre persone (incontro due italiani residenti a Monaco) seguono il concerto dalla Olympiaberg, collina alle spalle dell’Olympiatadion.
Purtroppo non ho la digitale per timore di doverla lasciare ai cancelli. E invece….invece più che le macchine fotografiche cercano le bottiglie d’acqua!!
Piove piove piove e fa anche freddo! La pioggia si ferma poco dopo l’inzio del concerto che conta 70.000 presenze: un bel colpo d’occhio ma anche i tedeschi non sono così partecipi. In tribuna l’unico che canta sono io, addirittura qualcuno si allontana quando suonano Ripples. Mah!
La scaletta è sempre la stessa, l’audio stavolta lo apprezzo meglio e…
1. Standing ovation del pubblico dopo Mama e Los Endos. Mi associo, ottime esecuzioni e Drum Duet/Los endos da brividi!
2. Il momento scenico migliore per me resta sempre The cage (emozione!!!) ma anche Domino.
3. Finalmente apprezzo tutti i passaggi strumentali ed è un bel sentire. Il giornle "TZ" di Monaco scrive: "Tolles Konzert, gut gelaunter Phil Collins, prächtige Arrangements" ("Grandioso concerto, Phil Collins di buon umore, meravigliosi arrangiamenti")
4. Phil è in gran forma, forse prende due piccole stecche verso la fine del concerto, ma scherza, suona, sorride…Insomma, davvero bravo!
 
I giornali del giorno dopo non dedicano molto spazio all’evento. Del TZ ho già detto; leggo di sfuggita il Suddeutsche Zeitung e non trovo niente.
Il Munchner Merkur riserva una ventina di righe in cui più della musica si parla della partita a ping pong con Boris Becker prima dello spettacolo e della "firma" (ovvero la forma delle mani) al "Munich Olympic Walk of Stars" nell’Olympiapark (chissà a che ora l’hanno fatto, io ero proprio lì dalle 16 alle 18!!)
Il Abendzeitung mette una bella foto di Phil e poi poche righe per ricordare i 70.000 fans all’Olympiastadion, il "Spaβmacher" Phil Collins e, tra i pezzi, cita solo la "Geisterhause-Song" Home by the Sea.
Vabbè, ora tocca agli italiani…
 
 
 

 

     

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